Un progetto da oltre 73 milioni di euro per rendere il sistema idrico della Provincia di Monza e Brianza sempre più sicuro, efficiente e resiliente di fronte ai cambiamenti climatici e alle nuove sfide ambientali. È quanto prevede la proposta di intervento presentata da EGA Monza e Brianza, con BrianzAcque soggetto attuatore, nell’ambito dell’aggiornamento del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico (PNIISSI), promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il progetto
La proposta, candidata all’avviso nazionale, entro i termini del 20 gennaio 2026, si inserisce in continuità con il Piano già adottato con DPCM 17 ottobre 2024 e mira a rafforzare ulteriormente la resilienza del sistema acquedottistico brianzolo, agendo su due fronti strategici: la riduzione delle perdite idriche e il miglioramento della qualità dell’acqua potabile.
“Questo progetto – sottolinea Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque – rappresenta un passaggio strategico per il futuro del servizio idrico in Brianza. Ridurre le perdite, digitalizzare le reti e prevenire i rischi legati ai contaminanti emergenti significa tutelare una risorsa essenziale e garantire ai cittadini un servizio sempre più affidabile, sicuro e sostenibile. Con il PNIISSI rafforziamo un percorso già avviato, investendo sulla resilienza del sistema e sulla capacità di affrontare eventi estremi sempre più frequenti”.
Il primo lotto, del valore di 65,35 milioni di euro, punta a completare la digitalizzazione e la distrettualizzazione dell’intero sistema idrico provinciale, estendendo agli altri Comuni gli interventi già avviati con fondi PNRR.

Il progetto prevede l’introduzione di contatori smart, sistemi avanzati di telecontrollo, piattaforme digitali per il bilancio idrico, servizi innovativi di ricerca perdite e il miglioramento infrastrutturale delle reti. L’obiettivo è portare l’indicatore di dispersione idrica M1 dalla classe B alla classe A su tutto il territorio gestito, riducendo sprechi e perdite.
Il secondo lotto: riduzione rischio Pfas e contaminanti emergenti
Il secondo lotto, pari a 8,44 milioni di euro, è dedicato al potenziamento dei trattamenti per la tutela della qualità dell’acqua potabile. Sono previsti 27 impianti a carbone attivo per la riduzione del rischio PFAS, oltre a sistemi specifici per il trattamento di TFA, cromo e altri contaminanti emergenti, in coerenza con i Piani di Sicurezza dell’Acqua.

“La sicurezza dell’acqua – aggiunge Boerci – non riguarda solo la quantità, ma anche la qualità. Anticipare possibili rischi legati ai PFAS e agli inquinanti emergenti significa proteggere la salute delle persone e rafforzare la fiducia dei cittadini nel servizio idrico”.
Un sistema idrico più sicuro e resiliente
Nel loro insieme, i due lotti rafforzano e completano il “Piano di potenziamento dell’approvvigionamento idrico e riduzione delle vulnerabilità degli acquedotti comunali ATO MB”, già inserito nel PNIISSI e classificato in classe di priorità A.
Un progetto che conferma l’impegno di BrianzAcque e delle istituzioni del territorio nel costruire un servizio idrico moderno, sostenibile e capace di affrontare le sfide future, a beneficio dell’intera comunità brianzola.