Un ponte ideale capace di unire la Cina all’Italia, più precisamente Macao a Monza. Due città lontane migliaia di chilometri, figlie di culture e tradizioni profondamente diverse, ma legate dal gusto del bello e dell’eccellenza. Cose che le imprese e gli artigiani brianzoli sono in grado di garantire. Tanto è vero che alla vigilia di un intervento urbanistico straordinario che punta a trasformare Macao in una città all’avanguardia, le autorità cinesi hanno volto lo sguardo alla Lombardia e alla Brianza in particolare per definire un rapporto di collaborazione con i designer, gli artigiani, gli architetti brianzoli. Insomma quel mondo produttivo e innovativo che tutti ci invidiamo.
L’incontro
E mercoledì le parti si ritroveranno in un momento conviviale all’Hotel de la Ville di Monza nell’ambito del «Macao Everlotus Design Award – Monza Event», concepito come piattaforma strategica di incontro tra imprese italiane e cinesi attive nei settori dell’architettura, dei materiali sostenibili, delle tecnologiche green e dello sviluppo urbano: tra i presenti ci saranno Antonio Fabris Ceo di LISAR (produttore per le boutique Cartier, Fendi, Gucc), mister Passanha, leader indiano nella distribuzione di arredi, i rappresentanti di Vicalvi (produttore per Loius Vuittone e autore di progetti internazionali) di Giorgetti-Battaglia, Duccio Battistoni, vice presidente dell’Ordine degli Architetti di Monza e Brianza, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Fabrizio Figini, il violinista Gianluigi Giosuè Sebastian Sartori e le maestre arpiste di New Start, scuola cinese Milano, oltre a rappresentanti istituzionali e imprenditoriali cinesi.
Il tema guida, «Dalla foresta alla casa», valorizza il ruolo del legno sostenibile come elemento chiave per la costruzione di una città moderna, efficiente e rispettosa dell’ambiente.
Tra i promotori di questo legame che potrebbe portare interessanti benefici (non solo in termini economici ) per il territorio c’è il consigliere comunale di Monza Massimiliano Longo.
«Lo scopo dell’incontro è la progettazione di una nuova città moderna, rispettosa della tradizione, della cultura e dell’armonia fra l’uomo e la natura – ha rimarcato – A Monza mercoledì arriveranno i rappresentanti politici della città di Macao, insieme ad un team di professionisti cinesi, impegnati nella costruzione di un modello di città che potrà diventare un esempio da seguire per tutto il mondo. E’ infatti dalla sinergia tra le eccellenze e le maestranze del design italiano insieme al know-how della tecnologia cinese, che potremo raggiungere un risultato encomiabile. L’opportunità della nuova Macao è oggi per gli imprenditori italiani un “traguardo verso l’inizio del futuro”. Macao, in virtù della sua posizione geografica e della conformazione (un’isola) è una città strategica per l’incontro fra culture e per i rapporti commerciali. La linea guida del progetto di riqualificazione è l’ecosostenibilità, partendo dalla materia prima di costruzione: il legno. La nostra città di Monza, l’intera Brianza, è riconosciuta a livello mondiale per la sua storia di successo nell’industria del design e proprio alla lavorazione del legno siamo legati e riconoscenti. Una riconoscenza che manifestiamo concretamente, attraverso il rispetto delle foreste e il rispetto per tutto ciò che ci riconsegna in termini di aria pulita e qualità della vita. La Cina stessa è oggi il player mondiale nell’industria della tecnologia dell’ecosostenibilità. Abbiamo fortemente voluto creare, qui nella nostra città, questa opportunità di incontro fra gli imprenditori italiani e gli imprenditori cinesi perchè è bello, è importante essere protagonisti del futuro e non spettatori. L’augurio è quella di mercoledì sia solo la prima di una lunga e fruttuosa collaborazione per la nostra città e la città di Macao».
Delle straordinarie potenzialità dell’incontro tra questi due modi così distanti geograficamente è convinta Silvia Biella.
«Il mio impegno in questa iniziativa nasce da una visione che va oltre il presente: creare connessioni che abbiano valore, profondità e continuità nel tempo – ha detto – Credo in un’eleganza fatta di relazioni autentiche, dove il dialogo tra culture diventa un linguaggio comune capace di generare opportunità straordinarie. Questa iniziativa rappresenta un punto d’incontro tra eccellenze, una trama invisibile ma potente in cui esperienze, visioni e identità si intrecciano per dare forma a qualcosa di unico. Per me, essere parte di questo progetto significa contribuire a disegnare un futuro in cui la collaborazione non è solo strategia, ma arte. Un’arte fatta di equilibrio, visione e fiducia reciproca. È in questa dimensione che scelgo di operare: dove ogni relazione diventa valore, e ogni visione trova il suo spazio per diventare realtà».
Una realtà che pare davvero dietro l’angolo come evidenziato dal designer Marco Cighetti
«Visitare di persona la città di Macao, nella consapevolezza di trovarmi all’alba di un grande progetto, mi ha dato l’opportunità di vedere come le cose accadano quando c’è un sogno da condividere. E’ la condivisione dell’esperienza che avviene fra professionisti italiani e cinesi , uniti da un unico intento, che permetterà lo sviluppo di una città innovativa e modello di riferimento, Macao. Questo è l’obiettivo, la sfida che ho raccolto dal mio viaggio a Macao e che, dopo soli 6 mesi, è arrivata nella nostra Monza, città famosa nel mondo per la velocità ma soprattutto per la competenza nel design, nell’architettura e nell’ingegneria. E’ una grande sfida, che adesso possiamo ritenere iniziata».
Infine Leisha Zheng presidente dell’Associazione Donne Cinesi in Lombardi ha espresso «un ringraziamento ai funzionari del Consolato Generale Cinese a Milano per il costante sostegno alla comunità cinese. L’amicizia tra Cina e Italia si fonda sul rispetto, sul dialogo e sulla collaborazione. Ogni incontro rappresenta un’opportunità per rafforzare i nostri legami, consolidare la fiducia reciproca e guardare insieme al futuro con ottimismo. La nostra associazione continuerà a impegnarsi per essere un ponte di amicizia sempre più solido tra i nostri due Paesi».