Una camminata in ricordo di Elena Ferdinanda Villa, la 51enne originaria di Besana in Brianza, morta il 22 dicembre dello scorso anno per una malattia.
In ricordo di Elena
«Sarà un pomeriggio dedicato alla vita, dove i nostri sorrisi illumineranno il percorso e ogni nostro passo diventerà un dono concreto». Il 22 dicembre dello scorso anno una brutta malattia si è portata via Elena Ferdinanda Villa all’età di soli 51 anni. In suo ricordo il marito, Ambrogio Merati, ha deciso di organizzare una camminata benefica il cui intero ricavato sarà devoluto ad Aoui (Ricerca di Oncologia Clinica Molecolare).
L’iniziativa
L’iniziativa «Camminiamo con Elena» si svolgerà sabato 21 marzo, primo giorno di primavera, alle 13.30 al Parco Villa Rosa di Molteno, paese dove la coppia abitava. Evento patrocinato dal Comune. Elena e Ambrogio erano entrambi trainer di Camminata Metabolica, una pratica che dà benefici sia fisici che mentali.
«Camminare con noi nasce dal desiderio di fare del bene, come Elena ha sempre voluto donare agli altri – sottolinea Ambrogio – Sarà un pomeriggio dedicato alla vita, dove i nostri sorrisi illumineranno il percorso e ogni nostro passo diventerà un dono concreto. Sarà un’esplosione di vitalità: sentiremo il ritmo dei nostri cuori battere all’unisono e l’energia di un grande gruppo unito verso un obiettivo nobile».
Era originaria della Visconta
Originaria della Visconta, località di Besana, Elena è sempre stata una sportiva. Ci teneva tanto a conseguire il diploma in Camminata Metabolica e ci è riuscita nonostante la malattia. Ha insegnato fino a ottobre, poi purtroppo le sue condizioni sono peggiorate fino al 22 dicembre quando si è arresa alla malattia contro la quale lottava da un anno e mezzo.
«Elena ha dato dimostrazione di cosa significhi combattere un problema in maniera positiva, sempre col sorriso – il pensiero del marito Ambrogio quando è mancata – Se incontrava una persona che aveva dei problemi, era lei a sostenerla. Anche in questo ci trovavamo… Ha dato l’esempio di come una persona riesca a darsi un obiettivo e a raggiungerlo: diventare una trainer. Non solo è riuscita a certificarsi ma anche ad allenare, tutto durante la malattia. Se n’è andata il giorno del mio compleanno facendomi il regalo più bello, smettendo di soffrire. Se n’è andata ringraziando il sole per l’emozione che le dava e io ringrazio mia moglie per gli anni stupendi che mi ha regalato».
Chi fosse interessato a partecipare può contattare Ambrogio al numero 371-1828305 per «contribuire insieme a noi alla ricerca e trasformare il movimento in speranza».
