Ricordare per non dimenticare chi con gesti semplici ha saputo lasciare il segno nel territorio e nel cuore della comunità. Ieri, domenica 13 aprile, nella cornice della festa del paese, si è tenuto un momento di intensa partecipazione e ricordo collettivo: la consegna della benemerenza civica alla memoria di Maria Luisa Sarti.
“Gelso d’Oro” alla memoria della storica volontaria
Un riconoscimento carico di significato consegnato alle figlie che hanno ritirato il premio tra emozione e gratitudine. La cerimonia si è svolta in un clima di grande commozione. Anche il sindaco Rosella Maggiolini, particolarmente emozionato, ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale della storica volontaria anche nella sua vita personale: “Per me è stata una grande insegnante, una vera maestra di vita”, ha dichiarato dando voce anche a un sentimento diffuso tra i presenti. Presenti alla cerimonia anche il parroco don Cristiano Carpanese, gli assessori Mario Riva, Michela Bonfanti e Francesca Papi, i consiglieri Riccardo Riva e Mauro Spialtini.

Una vita dedicata al prossimo
Nel corso della sua vita Maria Luisa Sarti ha incarnato un esempio autentico di altruismo, dedizione e profondo senso civico. Dopo una lunga esperienza nel campo dell’assistenza, non ha mai interrotto il suo impegno verso gli altri, continuando anche dopo il pensionamento a mettere a disposizione tempo, competenze e una straordinaria sensibilità umana. Il suo operato ha dimostrato come il volontariato non sia soltanto un’attività ma una scelta di vita, portata avanti con coerenza e passione.

Sostegno per anziani e persone fragili
All’interno dell’Associazione Volontari di Carnate e in particolare nel progetto “Insieme è meglio”, la sua presenza è stata costante e preziosa. Per molti anziani e per tutte le persone che hanno avuto modo di incontrarla è stata davvero un punto di riferimento sicuro, capace di offrire ascolto. Con discrezione e competenza ha contribuito a costruire una comunità più solidale e inclusiva, lasciando un segno profondo nelle loro vite. Tutti valori che le sono valse il “Gelso d’Oro” postumo, massima onorificenza civica prevista dal Comune.