Lutto

Una vita dedicata allo Stato, addio all’agente Franco Maggi

Residente a Villasanta, si è spento in settimana all'età di 93 anni: aveva prestato servizio in Polizia a Milano, Monza e Roma

Una vita dedicata allo Stato, addio all’agente Franco Maggi

Una vita dedicata allo Stato. E alle comunità che ha servito nel corso di una lunghissima carriera in divisa. Lutto a Villasanta, ma non solo, per la scomparsa di Franco Maggi, 93 anni, fiero agente della Polizia di Stato scomparso a inizio settimana.

Una vita dedicata allo Stato

Nato e cresciuto a Fiuggi, in provincia di Frosinone, era entrato in Accademia da giovanissimo, appena ventenne, dopo aver lavorato salturiamente nei tanti alberghi della sua città, storica e celebre meta del turismo italiano. Il primo incarico lo portò subito a lasciare casa per spostarsi a Milano, alla caserma “Garibaldi” di piazza Sant’Ambrogio, dove l’agente Maggi mosse i primi passi come poliziotto. Poi il trasferimento nella vicina Monza per prestare servizio alla stazione, uno dei più importanti crocevia ferroviari della Brianza.

L’approdo in Brianza

Qui, però, non trovò solamente un lavoro, ma anche l’amore: quello della moglie Eva:

“Ci siamo incontrati nel 1958 proprio qui, in stazione a Monza – racconta oggi la donna, stretta nel dolore insieme alle figlie Lisa e Lorella, al genero Enrico e ai nipoti Mirko e Martha – Io vivevo vicino agli Artigianelli e all’epoca nessuno di noi aveva ancora la televisione in casa, così con la compagnia di amici ci si trovava in stazione per vedere i primi programmi tutti insieme. E in uno di quei pomeriggi conobbi Franco”.

Fu un colpo di fulmine, che portò la coppia a sposarsi quattro anni più tardi. Subito dopo, per l’agente Maggi arrivò la chiamata da Roma, a contatto con i più alti gradi delle istituzioni nazionali, per prestare servizio alla Celere. Ma fu un breve periodo, perché nel 1972 ottenne un nuovo trasferimento a Monza, dove continuò il proprio dovere al servizio dello Stato per pochi anni ancora.

Gli ultimi anni

Con una famiglia che nel frattempo si stava allargando, il poliziotto decise infatti di rassegnare le proprie dimissioni. Ma non appese la divisa al chiodo, perché fino alla meritata pensione continuò a lavorare, con grande spirito di abnegazione, come guardia giurata in alcune delle più grandi aziende brianzole, come la “Simmenthal” e la “Boston”.

“Franco è stato un uomo che ha sempre avuto uno straordinario senso del dovere, soprattutto nei confronti dello Stato e del corpo della Polizia, che ha servito con grande orgoglio per moltissimo tempo – prosegue la consorte, con cui da 30 anni viveva nella casa di Villasanta – Dedito alla famiglia, non ha mai messo in discussione i propri sani principi morali ed etici, un uomo tutto d’un pezzo che si è sempre speso con ardore in ogni ambito della sua vita”.

L’ultimo saluto

I funerali sono stati celebrati ieri, giovedì pomeriggio, nella chiesa parrocchia di Sant’Anastasia. Rimasto legatissimo a Fiuggi, anche la comunità della sua città natale si è stretta intorno alla famiglia nel dolore con accorati messaggi di cordoglio.