Triuggio

Uno spettacolo teatrale per ricordare Carlo

Un'iniziativa della Bottega del Teatro per il compianto presidente vinto da una malattia a 55 anni

Uno spettacolo teatrale per ricordare Carlo
Attualità Caratese, 18 Luglio 2021 ore 10:57

La Bottega del Teatro, compagnia teatrale triuggese, dedicherà il suo prossimo spettacolo al compianto presidente Carlo Meregalli, mancato la scorsa settimana a 55 anni per una malattia.

Carlo era anche un attore

"La Bottega del Teatro ha perso il suo presidente, uno dei suoi attori storici e più amati ma soprattutto ha perso un grande amico. Ti salutiamo con grande affetto carissimo Carlo e ti ricorderemo per il sorriso e la simpatia che hanno sempre contraddistinto tutti i tuoi personaggi: il balbettante Barnaba di “Hallo Dolly”, il buon Quasimodo de “Il Gobbo di Notre Dame”, il grande Peppone di “Don Camillo” è da ultimo il simpatico La Gaffe de “Il Paese dei Campanelli”… ora hai un nuovo palcoscenico da cui vegliare su tutti i tuoi cari" - il ricordo del presidente onorario del sodalizio, Domenico Damiano - Non se n’è andato solo il presidente e l’attore con cui abbiamo condiviso per decenni prove e spettacoli. Se n’è andato l’uomo geniale, solare, onesto, l’amico speciale. Ti ho apprezzato e voluto bene. Caro Carlo, grazie per la tua amicizia, mi mancherai moltissimo".

Il ricordo della famiglia

"Ha lottato fino all’ultimo, come un leone, perché amava la vita, la sua famiglia e voleva vincere lui". Purtroppo, nonostante tutti i suoi sforzi e la grande forza di volontà, Carlo Meregalli non ce l’ha fatta: giovedì l'altro si è arreso alla malattia, diagnosticata un anno e mezzo fa. Il 21 agosto avrebbe compiuto 56 anni e stava programmando la vacanza con la famiglia in Sardegna, terra che amava tanto. La sua scomparsa ha gettato nello sconforto i familiari, in particolare la moglie Lorella e i tre figli Nicolò, Riccardo e Ludovica, e il fratello Luca, con il quale lavorava nell’azienda di famiglia, la Meregalli Carta con sede a Correzzana.  "Un uomo sempre disponibile, se c’era un problema lui lo risolveva, proiettato verso gli altri - ricorda la moglie Lorella, insieme agli affezionati figli - In tanti in questi giorni mi hanno ripetuto questa frase: “E’ stato un onore incontrarlo, una persona che ha arricchito la nostra vita”. Ci siamo voluti bene e avevamo tanti progetti. Purtroppo la vita è imprevedibile, ci ha messi di fronte a una prova durissima".

Il servizio completo è pubblicato sul Giornale di Carate in edicola da martedì 13 luglio 2021.

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