Vimercate

Via libera agli alloggi di emergenza nella ditta sequestrata alla malavita

La Giunta ha approvato i due progetti, finanziati dal Pnrr, relativi allo stabile di Ruginello entrato nel patrimonio del Comune: costo un milione e mezzo.

Via libera agli alloggi di emergenza nella ditta sequestrata alla malavita
Pubblicato:

Una serie di alloggi dedicati alle persone in difficoltà, alle situazioni di emergenza.

Approvati i due progetti

Mercoledì 7  febbraio la Giunta comunale di Vimercate ha licenziato due progetti di fattibilità tecnico economica finanziati con fondi PNRR.
Due progetti per un unico importante intervento volto alla riqualificazione dell’immobile di via Maria Ausiliatrice 2, nella frazione di
Ruginello, vicino alla chiesa.

Un'ex ditta di lampadari

L’immobile, un'ex ditta di lampadari, su tre piani, ampio 600 metri quadrati, con un giardino di pari metratura fu confiscato alla criminalità organizzata nel 2012 e nel 2021 l’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati lo consegnò al Comune di Vimercate (grazie alla volontà dell'allora Giunta 5 Stelle) che ne è diventato proprietario.

Con i fondi del Pnrr

"Un immobile sequestrato alla criminalità organizzata che adesso grazie ai fondi del PNRR diventerà un luogo per le persone che vivono in una condizione di fragilità - fa sapere il Comune in una nota -  Capofila dei due progetti finanziati dal PNRR è OffertaSociale (l'immobile è stato concesso dal Comune per una durata di 20 anni, ndr) che per conto dell’ATS Vimercate ha sottoscritto con l’Amministrazione Centrale titolare degli interventi presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali l’accordo per la realizzazione di interventi legati alla componente Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale".

I due progetti per dare una nuova vita alla struttura

Nel dettaglio i due progetti di fattibilità tecnico economica sono così suddivisi:

Il primo progetto, per una spesa  di 500.000 euro, riguarda la ristrutturazione dell’immobile attraverso la realizzazione, al secondo piano dell’edificio, di quattro monolocali, dotati di servizi igienici ad uso esclusivo, modulabili attraverso un sistema di connessione in due bilocali da destinare come minialloggi con funzioni assistenza alloggiativa temporanea per singoli o nuclei familiari in difficoltà estrema che non possono immediatamente accedere all'edilizia residenziale pubblica e che necessitino di una presa in carico continuativa (azione housing first).

Il secondo progetto, per una spesa di 910.000 euro,  prevede l’inserimento al piano terra nella zona di accesso all’immobile
di spazi dedicati all’attesa e al servizio di informazioni, al piano rialzato l’inserimento di ambulatori, servizi ed uffici, mentre al piano seminterrato sono localizzati i dormitori e la mensa, oltre che ai servizi igienici e ai locali per la guardiania.

La soddisfazione dell'assessore

“L’Ufficio di Piano ha raccolto l’indirizzo politico di tutti i Comuni dell’Ambito di sviluppare nell’area “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale” le linee di investimento coerenti con quelli degli obiettivi del Piano di Zona 2021-2023 in maniera da rispondere a precisi bisogni del territorio -  commenta Maria Teresa Foà, assessore alla Cura delle Persone -  Ci tengo infine a sottolineare, che i risultati sono stati raggiunti anche grazie alle relazioni e competenze dell’assessore Sergio Frigerio (con delega alla Cura della Città) e degli uffici dell’area PNRR e investimenti che hanno saputo finalizzare i processi per sostenere la centralità della nostra città, prescelta come sede di nuovi spazi e servizi, che ridaranno vita e funzione sociale ad una struttura di proprietà del Comune, che sarà ora oggetto di un intervento importante di riqualificazione.”

Seguici sui nostri canali
Necrologie