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Concorezzo

Vie del centro «ostaggio» della movida notturna. Il sindaco: «Pronti a una nuova ordinanza»

Tornano le risse e gli schiamazzi: le telecamere hanno permesso di individuare i colpevoli, ma la situazione resta critica.

Vie del centro «ostaggio» della movida notturna. Il sindaco: «Pronti a una nuova ordinanza»
Attualità Vimercatese, 05 Giugno 2022 ore 14:00

Risse e schiamazzi notturni in centro, Concorezzo torna «ostaggio» della movida. L'Amministrazione comunale pronta a un ulteriore giro di vite: «Se necessario firmeremo una nuova ordinanza anti-schiamazzi». Nei giorni scorsi, intanto, individuati alcuni responsabili grazie all’utilizzo delle telecamere.

Vie del centro «ostaggio» della movida notturna

Sono stati potenziati in queste settimane, gli interventi della Polizia Locale di Concorezzo nell'ambito della problematica degli schiamazzi notturni. Con l'arrivo della bella stagione, episodi di disturbo della quiete pubblica si sono infatti moltiplicati, soprattutto nelle vie centrali di Concorezzo. Non solo, i giorni scorsi in piazza Castello è avvenuta una vera e propria rissa. Grazie alle immagini registrate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza comunale, sono già stati identificati alcuni responsabili di questi episodi. Nel caso della rissa, sono in corso le indagini da parte delle forze di polizia del territorio, per gli aspetti penali del caso. Schiamazzi, rissa e disturbo della quiete pubblica ma non solo. I giorni scorsi si sono moltiplicati in centro, anche sul sagrato della chiesa parrocchiale, episodi di inciviltà con feste improvvisate e con l'abbandono di rifiuti, bottiglie e resti di piccoli party abusivi su suolo pubblico. In altre occasioni, proprio davanti al comune, alcuni ragazzi, in fase di identificazione, hanno anche acceso fuochi di artificio nel cuore della notte.

Il sindaco: «Pronti a una nuova ordinanza»

Su quanto avvenuto nelle scorse notti è intervenuto il sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio, che non ha escluso la possibilità di firmare una nuova ordinanza anti-schiamazzi, come già accaduto lo scorso settembre. Allora il provvedimento vietava nel quadrilatero di via Repubblica, piazza Castello, via Valagussa, via Libertà e nel parco V Alpini, il consumo di bevande alcoliche in orario notturno, ad eccezione del servizio ai tavoli di bar e ristoranti. Il documento prevedeva, inoltre, il divieto di permanenza, nelle ore notturne, nell’area oggetto dell’ordinanza. Questo per evitare schiamazzi e disturbi al riposo dei residenti. Le multe previste arrivavano fino a 500 euro.

«Si tratta di episodi di vera e propria inciviltà - ha commentato il primo cittadino concorezzese - Gruppi di amici che, noncuranti delle regole base del vivere civile, si ritrovano per feste abusive in aree pubbliche, lasciando rifiuti e sporcizia e addirittura accendendo fuochi di artificio. Da parte nostra stiamo agendo con tutti i mezzi a nostra disposizione per arginare questi tristi fenomeni. Un valido supporto agli interventi della Polizia Locale e dei Carabinieri, sono le telecamere di videosorveglianza comunali, che negli ultimi mesi sono state potenziate in termini numerici. Videocamere che ci hanno permesso di individuare alcuni protagonisti di questi episodi. Per i responsabili della rissa, in particolare, sono in corso indagini da parte delle forze di polizia del territorio, per gli aspetti penali del caso. Se questo non dovesse bastare e se gli episodi di inciviltà dovessero continuare, non escludiamo di prevedere un'ordinanza antischiamazzi come quella adottata a settembre. Provvedimento che, i mesi scorsi, ci ha consentito di dare un giro di vite a una situazione che, soprattutto nella zona del centro, stava diventando insostenibile per i residenti».

Nei giorni scorsi, intanto, sui vari social network si sono moltiplicate le proteste di diversi cittadini concorezzesi, che hanno segnalato come le problematiche relative alla movida non siano limitate al centro paese. Qualcuno, in particolare, si è concentrato sulla zona commerciale all’ingresso di Concorezzo, di fronte al cimitero. Una problematica già ravvisata in passato e dovuta alla presenza di alcune attività di ristorazione (che prolungano il servizio fino a tarda notte).

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