Progetto

Villa Longoni si fa “scuola” per favorire l’inclusione dei richiedenti asilo in Brianza

Il progetto Sai Desio è nato per insegnare la lingua, attivati corsi di italiano per stranieri da giugno a ottobre. Le testimonianze degli studenti.

Villa Longoni si fa “scuola” per favorire l’inclusione dei richiedenti asilo in Brianza

Villa Longoni, a Desio,  si fa “scuola” per favorire l’inclusione dei richiedenti asilo in Brianza.  Quest’anno sono sessantasette i richiedenti asilo ospiti del progetto, nato nel 2017. Da circa tre anni vengono proposti gratuitamente i corsi di italiano.

A Villa Longoni si promuove l’inclusione

Odane non sa il significato italiano della parola “sogno”, ma ne ha uno grande come una casa: “Che la guerra finisca nel mio Paese, il Burkina Faso, e che io possa rivedere la mia famiglia, ma in Italia”. Odane ha 23 anni, “anche se sembra più vecchio della sua età”, scherza il suo compagno di Mali, Youssouf Camara, più grande di lui di due anni, conosciuto al corso di italiano. Entrambi lo frequentano da tanto tempo che adesso sono avanzati al livello superiore e la loro classe si è ingrandita con altri giovani e adulti di etnie e culture diverse dalle loro.

L’iniziativa è promossa dal Sai Desio (Sistema Accoglienza Inclusione)

Villa Longoni in estate si fa “scuola” per Odane, Youssouf e per chi dal proprio Paese viene in Brianza a cercare una seconda possibilità. L’iniziativa del Sai Desio, Sistema Accoglienza Inclusione, dedicato all’accoglienza integrata di persone che hanno richiesto asilo politico, propone corsi di italiano, laboratori e lezioni di conversazione aperti non solo ai beneficiari del servizio nei Cas e Sai, ma anche a uditori non iscritti a cooperative o associazioni. “Li portiamo ad avere l’autonomia necessaria per poter guidare un’auto in Italia, lavorare senza timore della barriera linguistica, inserirsi in società imparando l’educazione civica e le basi delle conversazioni quotidiane”, spiega Daniela Battini, referente dell’area L2 di alfabetizzazione e italiano per Sai Desio.

I corsi di italiano vanno avanti da giugno a ottobre

“Il progetto, presente anche a Monza e Vimercate, nasce dall’esigenza concreta di coprire con corsi in lingua i mesi estivi, da giugno fino ai primi giorni di ottobre, periodo in cui i Centri di accoglienza straordinaria sono chiusi e non erogano i normali corsi di italiano”, afferma Massimiliano Giacomelli, responsabile dei progetti di Accoglienza del Consorzio Comunità Brianza, ente attuatore dei Sai.

Sono sessantasette i richiedenti asilo ospiti del progetto

Vengono dall’Africa subsahariana, dall’Ucraina, dal Pakistan, ma adesso vivono in Brianza i sessantasette richiedenti asilo ospiti del progetto, nato nel 2017. Da circa tre anni, eroga gratuitamente anche i corsi di italiano per stranieri: i martedì e i giovedì dalle 18 alle 20, mentre il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 13,30 alle 16. I corsi sono divisi in classi base dal livello 0 all’A1 e in classi di difficoltà medio-alta da A2 a B1. Eleonora Losco è una delle insegnanti:

“È una soddisfazione e una sfida professionale – racconta la venticinquenne di Seveso – Gli alunni hanno tutti età diverse e vengono da culture lontane, ma scopri che può nascere l’amicizia anche nella differenza. Nelle due classi da 13 alunni ciascuna, c’è voglia di fare da parte degli studenti, che non si perderebbero una lezione per nulla al mondo”.

Come Inna Prokopiuk, 47 anni, donna ucraina tra le molte che hanno lasciato il loro Paese in guerra. In Italia, mentre bada ai figli (un ragazzo di 15 anni che frequenta il liceo scientifico, e un giovane 27enne) e lavora come agente immobiliare, trova sempre un po’ di tempo per studiare l’italiano: “Ho frequentato molti corsi professionali in lingua, a Milano e a Desio – dice – Non mi arrendo, anche se non è facile, perché ci tengo e lo faccio per me e per i miei figli”.