Futuro del Consorzio

Villa Reale e Parco: “Il sindaco di Monza? Non sia più anche il presidente”

I consiglieri regionali Corbetta (Lega) e Sassoli (Noi Moderati) chiedono un cambio di rotta

Villa Reale e Parco: “Il sindaco di Monza? Non sia più anche il presidente”

In scadenza nel 2029, attorno al futuro assetto del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza si stanno sollevando non pochi interrogativi.

Futuro di Villa Reale e Parco

Lo stesso sindaco Paolo Pilotto, in autunno, aveva spiegato al Giornale di Monza come fosse in corso “una valutazione relativa alla migliore costruzione giuridica per continuare a vivere la forma associata”.

“Il sindaco non sia anche presidente”

Ora, dopo aver presentato in Consiglio regionale una mozione in cui auspicava “una governance più efficace e autonoma”, il capogruppo della Lega Alessandro Corbetta è tornato sul tema, sollecitando contestualmente il superamento di quanto previsto nello statuto da quando è nato il Consorzio, ovvero la sovrapposizione tra la carica di sindaco di Monza e quella di presidente del Consorzio. “Una doppia carica che presenta limiti evidenti – ha evidenziato – Un sindaco vive anche di equilibri politici e consenso elettorale. Quando questi meccanismi si sovrappongono alla guida del Consorzio, rischiano però di ridurre autonomia, capacità di programmazione e opportunità di sviluppo di un patrimonio strategico come Villa Reale, Parco e Autodromo. Il presidente del Consorzio deve poter lavorare con autonomia e visione di lungo periodo: una figura che può essere indicata dalla Giunta o dal Consiglio comunale di Monza, ma non coincidente con il sindaco”.

“Ora di cambiare”

Sulla medesima linea la consigliera (sia comunale che regionale) Martina Sassoli di Noi Moderati: “Il rischio concreto è che il 2029 arrivi senza che nulla sia davvero cambiato, con un nuovo assetto formale ma senza quella svolta culturale e gestionale che la Reggia di Monza attende da troppo tempo. Dopo quasi vent’anni dalla nascita del Consorzio, auspico che la presidenza non coincida più automaticamente con il sindaco di Monza, ma possa essere affidata a una figura scelta per competenze e capacità di indirizzo”.