Velasca

“Voi ragazzi siete delle Ferrari, ma spesso non c’è la strada per farvi correre”

La visita dell'arcivescovo Mario Delpini alla scuola di formazione professionale Ecfop.

“Voi ragazzi siete delle Ferrari, ma spesso non c’è la strada per farvi correre”

“Voi siete delle Ferrari, ma spesso non c’è la strada per farvi correre”.

La visita dell’arcivescovo alla scuola Ecfop di Velasca

Con queste parole l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha concluso il discorso tenuto ieri mattina, giovedì 23 aprile,  davanti agli studenti della Ente di formazione professionale Ecfop, a Velasca di Vimercate.

L’accoglienza nella nuova sede con i bimbi della materna

I ragazzi, insieme ai bimbi della materna della frazione, hanno accolto l’arcivescovo nel cortile della nuova sede distaccata della scuola, in via Velasca. Ad accogliere Delpini anche i vertici dell’Ente di formazione, il responsabile della Comunità pastorale don Maurizio Rolla, il decano del Vimercatese don Arnaldo Mavero e il responsabile della Pastorale scolastica don Giorgio Porta. Un lungo applauso, le note di un quartetto di musicisti e poi il discorso del vescovo agli studenti.

“Voi siete delle Ferrari, ma spesso non vi danno la strada per correre”

“Oggi vorrei parlarvi della Ferrari, la macchina migliore del mondo, la regina – ha detto – Voi ragazzi e ragazze di oggi siete come una Ferrari. Avete possibilità, risorse e talenti meravigliosi. Ma molta gente si è impegnata a convincervi che non c’è più la strada su cui correre. Vi costringono a stare in un cortile stretto, dove è difficile fare manovra, dove il motore fa solo rumore e non può scatenare i suoi cavalli. Invece io vi dico che la strada c’è, una meta per cui vale la pena andare a forte velocità, incominciando da oggi a costruire il futuro”.

I dolci e i fiori

Poi la visita alla scuola, con la possibilità anche di assaporare i dolci realizzati dalle studentesse e dagli studenti del corso di pasticceria e panetteria. Dai piccoli della materna, invece, in dono un grande mazzo di fiori e un biglietto con una dedica speciale.