Emergenza Coronavirus

A Desio i morti sono dodici, 121 i contagiati, 80 le persone ancora in ospedale

A breve saranno erogati i buoni spesa, sono arrivate le mascherine. Corti: "Contagi ridotti, ma le regole non cambiano: state a casa"

A Desio i morti sono dodici, 121 i contagiati, 80 le persone ancora in ospedale
Desiano, 08 Aprile 2020 ore 10:24

Coronavirus, dodici i morti, 121 i contagiati, 27 le persone che sono tornate a casa o sono in cura, seguite a casa. Circa 80 le persone che ancora sono ricoverate. Questo l’aggiornamento del sindaco di Desio, Roberto Corti.

Dodici i morti, 121 i contagiati

E’ un trend che giorno dopo giorno sta iniziando a ridursi – ha affermato il primo cittadino – Se prima avevamo ogni giorno 15/18 positivi, adesso ne abbiamo uno, due, quattro. Non devono però cambiare le nostre regole e i nostri comportamenti. Da questa situazione ne usciamo assieme”.

Buoni spesa, ecco a chi spettano

“Potete trovare online, sul sito del Comune, tutte  le informazioni per richiedere l’accesso ai buoni spesa che sono destinati a chi non ha reddito in questo periodo” ha aggiunto il sindaco. Nelle scorse settimane il Comune di Desio, come gli altri Comuni d’Italia, ha ricevuto uno stanziamento dal Governo di 222mila euro. “Per ora i buoni che verranno erogati sono spendibili in alcuni supermercati della città, poi sarà allargato il numero degli esercizi commerciali in base anche alla disponibilità” ha detto Corti.

“Faremo i controlli, i furbi si astengano”

“Mi raccomando è un servizio indirizzato indirizzato a chi non ha di che sostentarsi. Ergo, i furbi si astengano, perché i controlli li faremo – ha annunciato – Non li faremo adesso che è un momento di emergenza, ma poi sì. Quindi chi fa il furbo, prima o poi lo becchiamo, anche se penso che tutti seguirete le indicazioni”.  Sono già state ritirate anche le mascherine distribuite ai Comuni da Regione Lombardia. Sono circa 11mila. “Per la distribuzione vi chiedo di pazientare – ha affermato Corti – Non sono sufficienti per tutti, pertanto inizieremo a consegnarle ai soggetti più  fragili, prima a chi è in quarantena o è a casa con un malato Covid, poi al resto dei cittadini. Di conseguenza, non intasate le linee telefoniche, non chiamate le farmacie. Vi indicheremo noi tutte le modalità di distribuzione”. Quindi ha ricordato: “Nonostante le belle giornate le regole non sono cambiate: state a casa“. E per chi è un po’ giù o un po’ in tensione il Comune ha messo a disposizione un numero di supporto psicologico.

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