Un cassonetto giallo destinato alla raccolta degli abiti usati è andato a fuoco a Desio, in via Marx. Sulle cause dell’incendio saranno gli accertamenti delle autorità a stabilire cosa sia accaduto. Ma per la Lega il rogo rappresenta un nuovo campanello d’allarme su una questione che da mesi viene segnalata in diverse zone della città: il degrado che si crea attorno ad alcuni contenitori per la raccolta dei tessili.
In via Marx bruciato un cassonetto per la raccolta di abiti usati
“Non sappiamo al momento che cosa abbia provocato l’incendio e non vogliamo fare supposizioni – dichiarano gli esponenti della Lega – ma una cosa è certa: un cassonetto per la raccolta degli indumenti usati è andato a fuoco. E non possiamo prendere sotto gamba quello che sta succedendo attorno a questi contenitori”. In via Pietro Arienti, nel quartiere San Carlo, nei mesi scorsi si erano già verificati ripetuti episodi di abbandono di rifiuti attorno al cassonetto, tanto da richiedere interventi straordinari. La situazione era stata segnalata anche dai residenti.
Sacchi di rifiuti abbandonati davanti ai cassonetti
“Quello di via Arienti è un caso emblematico – proseguono i leghisti – perché durante l’emergenza di quest’estate si è arrivati addirittura a dover far intervenire il Comune di Seregno per ripulire l’area. Per Desio è stata una vera umiliazione: un cassonetto sul nostro territorio che diventa una discarica e che deve essere ripulito grazie all’intervento di un altro Comune”. Il problema non è un caso isolato.
“Basta andare a vedere il cassonetto di via Carcano, davanti alle scuole elementari: è continuamente circondato da rifiuti. Sacchi, cartoni e materiali di ogni genere vengono abbandonati accanto al contenitore. La stessa cosa succede anche in via Milano, davanti alle ‘scuole blu’ e in altre zone. Il problema non è la raccolta degli abiti usati. Il problema è quando il punto di raccolta diventa una calamita per l’abbandono dei rifiuti”.
La nuova modalità di raccolta nel 2027
La questione, ricordano i lumbard, “è tornata anche ieri sera in Consiglio comunale, durante la discussione sul Documento unico di programmazione. L’Amministrazione ha spiegato che nel 2027 dovrebbe entrare in funzione un sistema alternativo per la raccolta dei tessili, superando l’attuale modello basato sui cassonetti, anche se non è stato detto quale. In ogni caso, l’ipotesi di modificare la modalità di raccolta dei tessili era già stata affrontata dalla precedente Amministrazione di Centrodestra, ragionando con Gelsia Ambiente rispetto alla possibilità di una raccolta porta a porta degli abiti usati”.
“Non si può aspettare”
“Ma nel frattempo – conclude la Lega di Desio – i cassonetti sono ancora lì, i rifiuti continuano a essere abbandonati e oggi abbiamo anche un contenitore che è andato a fuoco. Non possiamo aspettare il 2027 come se nel frattempo non stesse succedendo nulla. Se l’Amministrazione ha deciso di cambiare sistema, spieghi ai cittadini quale sarà il nuovo modello e in quali tempi verrà realizzato. Perché mentre si progettano le soluzioni, il degrado è già sotto gli occhi di tutti”.