Iniziativa

A Mezzago una scultura contro la violenza sulle donne

L'installazione è stata presentata quest'oggi, mercoledì 25 novembre.

A Mezzago una scultura contro la violenza sulle donne
Cronaca Vimercatese, 25 Novembre 2020 ore 17:46

Una scultura per dire basta alla violenza sulle donne. E’ quella presentata quest’oggi a Mezzago, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Le parole dell’assessore Attilia Visconti

La scultura, posizionata di fronte a una panchina rossa, è stata presentata dall’assessore del Comune di Mezzago Attilia Visconti.

“Ricorre oggi la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – ha dichiarato l’assessore – Una giornata per ricordare i maltrattamenti fisici e psicologici che subiscono molte donne ogni giorno, in modi diversi, dal più efferato al più subdolo. Dalla volontaria intenzione di fare del male, dall’imposizione di pratiche sessuali indesiderate, dallo stalking al revenge porn, dalla pedofilia, alla tratta, alle mutilazioni genitali, allo stupro di guerra, al terrorismo con attacchi verbali e minacce, alla negazione all’accesso alle finanze familiari e all’indipendenza economica, alla violenza psicologica, invisibile e silenziosa, che colpisce moltissime donne, spesso inconsapevoli di esserne vittime. Quanti modi di usare violenza sulle donne, per esprimere potere, per sfogare disagio e debolezza… Oggi vogliamo dire no a qualsiasi forma di violenza sulle donne! Siamo qui per dirci che non possiamo aspettare ogni 25 Novembre per scandalizzarci con numeri e statistiche. E per questo abbiamo pensato di dedicare questo spazio, una panchina rossa e un paio di scarpe rosse divenuti simboli della lotta contro la violenza sulle donne e il femminicidio. Per non dimenticare la sofferenza e combattere l’indifferenza. Oggi siamo qui per prendere un impegno perchè siamo convinti che ciascuno di noi, ogni giorno, nelle proprie comunità dal paese, alla famiglia, dalla scuola all’ufficio, ad ogni singola relazione, possa fare la differenza, essere agente del cambiamento, con gesti semplici ponendo attenzione a ciò che si dice, come lo si dice, lasciando cadere l’arma del giudizio e non restando indifferenti quando si assiste a discorsi o atteggiamenti discriminatori ma soprattutto crescendo le nuove generazioni, i nostri figli, insegnando il rispetto per ogni persona e per il dono della vita che ciascuno ha diritto di vivere pienamente. Affinché si smetta di pensare che sia normale considerare la donna un essere inferiore, un oggetto e una proprietà. E finalmente verrà il giorno in cui, invece di onorare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, festeggeremo un mondo migliore. Concludo ringraziando chi ha reso reale tutto questo: Roberto Brambilla per il suo amore per l’arte, le aziende Ciemme e SitiTarghe, le persone di buona volontà che ci hanno regalato il proprio tempo per la realizzazione di questa opera e il personale comunale per il loro lavoro”.

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