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“A scuola si canti Bella Ciao”, ma scoppia la polemica: “Propaganda”

La presidente di Fratelli d’Italia Desio, Pia D’Andrea: "Per noi sarebbe grave". Il caso è scoppiato alle scuole Rodari di Desio.

“A scuola si canti Bella Ciao”, ma scoppia la polemica: “Propaganda”
Cronaca Desiano, 15 Aprile 2021 ore 12:47

“A scuola si canti l’inno nazionale e non ‘Bella ciao’, che è solo propaganda”. La presidente di Fratelli d’Italia Desio, Pia D’Andrea: “Per noi sarebbe grave” . Il caso è scoppiato alle scuole Rodari di Desio.

“A scuola si canta Bella Ciao”, scoppia la polemica: “Propaganda”

“Siamo stati contattati da una mamma, che ci ha segnalato un’iniziativa che si terrà venerdì alle scuole Rodari, alla presenza del sindaco. E’ prevista la consegna delle bandiere agli alunni e ci è stato riferito che i ragazzi canteranno ‘Bella ciao’. La scuola è un’istituzione, non può fare propaganda politica”, evidenzia la referente di Fratelli d’Italia.

“Dal nostro punto di vista non è un modo corretto di fare formazione. Per noi sarebbe grave. Per questo il Circolo di Fratelli d’Italia Desio esprime rammarico, perché la scuola è un’istituzione, ha funzione pedagogica ed educativa. Questa canzone non rientra nei programmi istituzionali e non può essere utilizzata come mero strumento di propaganda di una parte politica. Per questo invitiamo la preside a verificare e a sostituire la canzone ‘Bella ciao’ con l’inno nazionale, che è il canto degli italiani o la canzone del Piave come tributo ai nostri bisnonni che hanno creato la patria”.

Intanto in questi minuti è arrivato anche il comunicato ufficiale dell’onorevole Paola Frassinetti:

“L’onorevole Paola Frassinetti, vicepresidente della Commissione cultura della Camera e responsabile Istruzione di Fratelli d’Italia e il Circolo Territoriale di Desio hanno appreso con sdegno e rammarico che in occasione della visita del sindaco nella giornata di venerdì, presso le scuole Rodari, sarebbe stato chiesto agli studenti di cantare la canzone “Bella Ciao”. Ci auguriamo che la notizia sia infondata e per questo chiediamo al dirigente scolastico di verificare l’accaduto, dal momento che la Scuola ricopre una funzione di carattere istituzionale e pedagogico. Non possiamo accettare che la scuola italiana venga degradata a strumento di mera propaganda di una parte politica che si nutre di steccati ideologici. Qualora la circostanza sia confermata, auspichiamo che “Bella Ciao” sia sostituita con l’Inno di Mameli, che è il canto degli italiani e dalla canzone del Piave, come tributo ai nostri bisnonni per il sangue versato per la nostra patria”.

Il comunicato della Lega

Nel frattempo anche la Lega di Desio ha diffuso un comunicato:

“Abbiamo appreso che una insegnante avrebbe chiesto agli alunni di offrirsi volontari per cantare “Bella ciao” davanti al sindaco, che domani sarà in visita alle scuole Rodari. Chi non si offrirà come volontario – secondo quanto ci è stato riferito – sarà interrogato la prossima settimana sul significato di questa canzone.
Una canzone utilizzata per propaganda politica da parte di insegnanti che, evidentemente, hanno scambiato la scuola dell’obbligo per una scuola quadri di partito. Speriamo solo che si sia trattato di un frainteso, perché altrimenti sarebbe un fatto gravissimo. Vogliamo andare a fondo in questa storia, pretendendo chiarezza anche da parte del provveditorato agli studi, cercando di raccogliere elementi per verificare quanto accaduto. Se un insegnante utilizza metodi come questi, minacciando la punizione dell’interrogazione per chi non accetta di compiacere il sindaco cantando bella ciao, forse ha sbagliato mestiere… Oppure ha sbagliato scuola, vada ad insegnare alla Frattocchie”.

La replica della preside: “Enormi falsità”

Nel pomeriggio di oggi, giovedì 15 aprile, in merito al post della Lega è arrivata la replica della preside dell’Istituto comprensivo Prati, Maria Luisa Smiroldo: “Diffamare una scuola senza avere una prova, senza aver fatto una verifica, è gravissimo. Mi muoverò nelle sedi opportune. Se fosse stato vero, sarei stata io la prima ad aprire un provvedimento disciplinare, ma sono solo infamie, enormi falsità”. LEGGI QUI L’ARTICOLO COMPLETO 

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