25 novembre

A una donna vittima di violenza diciamo: “Non sei sola”

Questo il messaggio che hanno voluto lanciare i sindacati brianzoli di Cgil, Cisl e Uil in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

A una donna vittima di violenza diciamo: “Non sei sola”
Cronaca Monza, 24 Novembre 2020 ore 23:20

A una donna vittima di violenza diciamo: “Non sei sola”. Questo il messaggio che hanno voluto lanciare i sindacati brianzoli di Cgil, Cisl e Uil.

A una donna vittima di violenza diciamo: “Non sei sola”

I sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, hanno chiesto alla  Questura di Monza e della Brianza, i dati sull’andamento delle denunce per reati di violenza di genere e hanno avuto conferma ai loro timori: il lockdown ha peggiorato  una situazione già critica.

I divieti imposti dall’emergenza epidemiologica hanno determinato una convivenza prolungata dei nuclei familiari che, di fatto, hanno inciso negativamente sui contesti familiari più problematici, favorendo in casi estremi la commissione di atti di violenza domestica e di genere.

Le misure di contenimento adottate in materia di circolazione delle persone hanno accentuato situazioni conflittuali preesistenti, determinando verosimilmente un sommerso di violenze e maltrattamenti in ambito domestico. “Tale dato – a giudizio della Questura – va anche osservato in relazione della difficoltà della donna, dovuta al controllo costante del partner abusante, di potersi rivolgere agevolmente alle forze di polizia o ai centri antiviolenza”.

Da qui l’accorato appello della polizia stessa a utilizzare, se impossibilitate a rivolgersi agli uffici di pubblica sicurezza che restano comunque aperti h24 per ogni emergenza anche in questo periodo, tutti gli strumenti possibili per farsi aiutare:

· numero verde 1522 che è supportato anche da un’app gratuita “1522” attraverso la quale poter chattare riservatamente con le operatrici;

· per un’interlocuzione diretta con le forze dell’ordine, l’app gratuita della Polizia di Stato “YouPol” per cellulari e tablet che consente la chiamata di emergenza e l’invio di messaggi alla Centrale operativa della Questura: grazie a una funzione di geolocalizzazione permetterà agli equipaggi della polizia di essere inviati direttamente sul posto;

· sono peraltro disponibili i Centri antiviolenza della rete Artemide a Monza, Desio, Vimercate, Brugherio, Lissone e Seregno negli orari di apertura o al numero di reperibilità 342.7526407 dalle 18.00 alle 9.30 nei giorni feriali, il sabato dopo le 12 e h24 domenica e nei giorni festivi.

Le chiamate al 1522 in Italia sono aumentate del 70% nel periodo del lockdown, anche grazie alla campagna pubblicitaria televisiva: il 42% denunciano casi di violenza, il 19% chiede supporto di tipo sociale o psicologico (altro dato in costante crescita).

“Anche la Squadra Mobile della Questura di Monza – sottolineano le Organizzazioni sindacali – comunica dati preoccupanti dall’inizio della pandemia ad oggi: 36 atti persecutori, 22 violenze sessuali, 29 maltrattamenti contro familiari e conviventi”.

A fianco alla violenza fisica e psicologica è in crescita anche quella economica in quanto, essendo indubbio che l’occupazione femminile (quella dei servizi, del turismo e della ristorazione, per esempio) è la più colpita dalla pandemia, la dipendenza economica dai partners è in aumento.

“Come Cgil, Cisl e Uil e le rispettive categorie delle pensionate e dei pensionati di Monza e Brianza, quest’anno abbiamo pensato di realizzare un video, composto da brevi messaggi, per sensibilizzare la cittadinanza ed esprimere la nostra vicinanza a tutte le donne in situazione di disagio.

“Il video contiene interviste agli operatori del territorio brianzolo che raccontano dell’aiuto da loro offerto alle donne e anche informazioni pratiche che, unitamente alle utili indicazioni della Questura, vogliono essere di supporto a tutte le donne.

La forza della solidarietà e la voglia di fare rete si riassumono nel messaggio lanciato nel video e nei manifesti che abbiamo affisso nelle principali città della provincia: “Non sei sola”

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