Pur di non riportare a casa un componente d’auto non conferibile presso la piattaforma ecologica di Seregno, ha deciso di disfarsene abbandonandolo in un terreno agricolo adiacente. Una scelta che gli è costata una denuncia penale e pesanti conseguenze amministrative.
Il diniego alla piattaforma ecologica
L’episodio si è verificato nei pressi della piattaforma ecologica di via Reggio, dove gli agenti della Polizia Locale hanno individuato e denunciato un cittadino italiano responsabile dell’abbandono illecito di rifiuti. La vicenda ha avuto origine nei giorni scorsi, quando l’uomo si è presentato all’ingresso dell’impianto comunale con l’intenzione di conferire una portiera di autoveicolo. Il personale addetto, nel rispetto del regolamento della struttura, ha negato il conferimento, informandolo che questa tipologia di rifiuto deve essere necessariamente smaltita attraverso i canali autorizzati, quali i centri di demolizione e trattamento dei veicoli fuori uso. Dopo aver apparentemente preso atto delle indicazioni ricevute, il soggetto si è allontanato dalla piattaforma.
Abbandona la portiera di un’auto in un campo
Poco dopo, una volta raggiunta un’area agricola limitrofa, ha fermato il proprio veicolo a bordo strada e ha scaricato il voluminoso pezzo meccanico all’interno del campo, per poi ripartire. La segnalazione del rifiuto abbandonato ha fatto immediatamente scattare gli accertamenti della Polizia Locale. L’attività investigativa svolta dagli ufficiali di polizia giudiziaria ha consentito di ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e di identificare il responsabile dell’illecito. Nei confronti dell’autore del gesto, P.G., classe 1985 e residente a Seregno, è stata presentata denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica.
Denunciato 41enne seregnese
Contestualmente è stato disposto il ritiro della patente di guida ai fini della successiva sospensione, in quanto il veicolo è stato utilizzato quale strumento per la commissione dell’illecito ambientale. Gli agenti, inoltre, hanno notificato al trasgressore un ordine di immediata rimozione del rifiuto e di corretto smaltimento presso un impianto autorizzato, con spese a suo carico. La normativa vigente prevede che, una volta ottemperato all’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi e di regolare smaltimento del rifiuto, l’interessato possa beneficiare dell’istituto dell’estinzione del reato mediante pagamento della somma di 4.500 euro a titolo di sanzione amministrativa. In caso contrario, il procedimento penale proseguirà il proprio iter davanti all’Autorità giudiziaria competente.