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Limbiate

Accanto alla chiesa le tende degli “invisibili di Lipa”

Nel periodo della Quaresima, iniziativa per richiamare l'attenzione sul dramma dei migranti in Bosnia

Accanto alla chiesa le tende degli “invisibili di Lipa”
Cronaca Desiano, 03 Marzo 2021 ore 17:23

Accanto alla chiesa San Giorgio le tende degli “invisibili di Lipa”. Nel periodo della Quaresima, iniziativa per richiamare l’attenzione sul dramma dei migranti in Bosnia

Accanto alla chiesa San Giorgio le tende degli “invisibili di Lipa”

La rappresentazione di un campo profughi per ricordare, durante il periodo della Quaresima, la disumana realtà dei profughi in Bosnia. L’hanno realizzata i volontari della parrocchia San Giorgio in collaborazione con il circolo Acli, l’associazione Brucaliffo, Auser, Caritas e il gruppo di Azione Cattolica. “A pochi chilometri di distanza dalle nostre case calde e sicure stiamo assistendo ad una vera catastrofe umanitaria” avvertono gli organizzatori dell’iniziativa per rendere l’idea della drammaticità della situazione dei migranti.

Migliaia di migranti bloccati in Bosnia

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Accanto alla chiesa San Giorgio di Limbiate sono state collocate alcune tende, simili a quelle dove si rifugiano i migranti  che attraversano la rotta balcanica, con l’intenzione di raggiungere l’Europa occidentale e la speranza di un futuro migliore. Un accampamento di fortuna accompagnato da pannelli esplicativi dove chi avrà la pazienza di soffermarsi qualche minuto potrà avere l’idea delle condizioni drammatiche in cui stanno vivendo migliaia di persone in fuga dalla guerra,  che subiscono pesanti respingimenti alla frontiera da parte della polizia croata.

Vivono in condizioni drammatiche

Ad attirare l’attenzione dei passanti sul sagrato della chiesa è soprattutto l’immagine dipinta di due bambini che sbucano  dalle aperture di una tenda mentre osservano l’esterno. Un ritratto che riprende alcune immagini divenute tristemente note  attraverso i telegiornali quest’inverno, quando il dramma che stanno vivendo i profughi è arrivato all’apice:  persone fortemente provate  dalle rigide temperature dell’inverno in Bosnia, spesso affrontato senza poter contare su un riparo e con vestiti inadeguati alla neve e al gelo.

La raccolta fondi per costruire un refettorio

Per l’emergenza profughi è  da tempo in prima linea la Caritas Ambrosiana che insieme a Ipsia ha iniziato i lavori per la creazione di un refettorio dove si trovava il campo profughi di Lipa, che ospitava novecento profughi, distrutto a dicembre da un incendio. Gli sfollati vivono in baracche ancor più precarie, senza acqua, cibo e mezzi per riscaldarsi. Il tendone dunque consentirà ai profughi di consumare un pasto al coperto.

L’emergenza sanitaria

A preoccupare gli operatori sul posto è soprattutto la situazione sanitaria, già grave a causa della pandemia in corso.  Perciò le associazioni si stanno anche impegnando per assicurare assistenza sanitaria con farmaci e un’ambulanza. Per sostenere questi progetti è possibile fare una donazione alla Caritas oppure lasciare un’offerta in un apposito contenitore dedicato alla raccolta fondi in chiesa San Giorgio.

 

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