aveva solo 59 anni

Addio a Claudio Agnusdei. Il figlio Luca “Mi ha insegnato che bisogna rialzarsi sempre”

L’ha vinto quel nemico terribile e insidioso, il Coronavirus, che l’ha strappato alla sua famiglia ad appena 59 anni.

Addio a Claudio Agnusdei. Il figlio Luca “Mi ha insegnato che bisogna rialzarsi sempre”
Monza, 24 Marzo 2020 ore 12:20

Addio a Claudio Agnusdei. Il figlio Luca “Mi ha insegnato che bisogna rialzarsi sempre”. L’ha vinto quel nemico terribile e insidioso, il Coronavirus, che l’ha strappato alla sua famiglia ad appena 59 anni.

Addio a Claudio Agnusdei

Un uomo buono, generoso, sempre pronto a mettersi a disposizione quando c’era da fare del bene.
Claudio Agnusdei avrebbe compiuto 60 anni il 17 luglio, aveva due figli, Luca, conosciuto per essere l’allenatore dei pulcini 2010 del Biassono Calcio e Luana che ha fatto in tempo ad accompagnare all’altare e che gli ha dato un meraviglioso nipotino, Christian, che era la sua gioia. Una persona benvoluta da tutti, che riusciva a farsi voler bene ovunque andasse.

Le attività nella Bergamasca

Agnusdei, foggiano, originario di Monza, nel quartiere Cederna, da anni mandava avanti con la compagna Helen un bar panificio a Verdello e la caffetteria della stazione di Verdellino, paesi della bergamasca tra i più colpiti dal Coronavirus.

Una tragedia che ha fortemente sconvolto la famiglia Agnusdei, che venerdì 13 marzo ha visto morire anche il nonno che viveva con il figlio Claudio.

Parla il figlio Luca

“Sono andato io a chiudere i negozi e non abbiamo più riaperto – ha raccontato il figlio Luca. Aveva febbre, ma sembrava che si potesse risolvere”. E invece domenica mattina all’alba le sue condizioni sono peggiorate. “Sono corso da lui, con le protezioni che ho trovato, ho chiamato il 112, sono stati veloci nei soccorsi e anche all’ospedale i medici erano meravigliosi, persone che sapevano quello che stavano facendo – ha chiosato Luca – Ci hanno sempre dato aggiornamenti. Lunedì sembrava che ci fosse stato un miglioramento, la febbre era passata, ma poi è peggiorato ancora, e mercoledì notte è spirato. L’unica consolazione è che mi hanno detto che non ha sofferto”. “Mi ha insegnato che bisogna sempre rialzarsi quando si cade. Non è facile ma mi devo fare forza, come lui mi ha insegnato”.

L’intenso ricordo del figlio Luca sul Giornale di Monza, in edicola da oggi martedì 24 marzo 2020. 

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