Addio a Passoni, storico parrucchiere

Addio a Passoni, storico parrucchiere
Monza, 01 Aprile 2020 ore 12:00

Aveva scelto Monza cinquant’anni fa e ne era diventato un’istituzione. Ha acconciato nel suo salone tre generazioni di monzesi. Mario Passoni, il noto coiffeur di via Crispi, è mancato per un malore a 70 anni in settimana.

Tanta passione

Nato a Mezzago (dove era tornato a vivere nell’ultimo periodo della sua vita), aveva iniziato a tagliare i capelli nell’allora centro estetico Sironi in piazza Diaz, fino a quando con il cugino Roberto Passoni non aveva aperto il suo negozio di acconciature in via Crispi.
Poi i due parenti avevano preso strade diverse e Roberto aveva continuato l’attività in piazza Roma, dove è tuttora in attività. E anche Mario fino alla chiusura imposta dalle normative per l’emergenza Coronavirus aveva continuato a fare quello che amava: trasformare ogni donna, valorizzandone la chioma.

Il ricordo della figlia

«Diceva che lo avrebbe fatto fino a cento anni, era solare, indistruttibile, non riesco a darmi pace – ha ricordato la figlia Carlotta con la voce rotta dal pianto – Vogliamo portare avanti la sua attività in suo onore, gli volevano tutti bene, era meraviglioso». Passoni è mancato all’improvviso e tanti degli amici si sono stretti nel confortare la sua famiglia, tra cui i figli Gianluca (per un periodo ha lavorato con lui, prima di andare all’estero), Carlotta e la nuova compagna (era rimasto vedovo ormai da alcuni anni).

Le parole della sorella

«Amava molto Monza e aveva appassionato anche me parlando della sua città – ha raccontato la sorella Antonia – Lo avevo sentito la sera prima, stava bene. Poi quando alla mattina non mi ha risposto mi sono preoccupata e purtroppo abbiamo capito che era successo qualcosa di grave. Resterà nel cuore di tante persone perché era bravissimo a farsi amare e lui stesso sapeva affezionarsi molto alle persone. Mi parlava dei suoi clienti, aveva sempre una parola gentile per tutti. Lascia un grande vuoto».
Grande appassionato di montagna, Passoni era anche membro della Società alpinistica Penna Azzurra e il suo desiderio sarebbe stato che le sue ceneri venissero sparse sulla Grignetta (ma probabilmente le nuove disposizioni per l’emergenza potrebbero impedirlo).

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