Cronaca
Cordoglio a Meda

Addio alla mamma del super-fotografo Maurizio Galimberti: "Anche se non mi ha generato devo a lei ciò che sono diventato"

Il dolce ricordo del professionista di fama internazionale per la madre adottiva Eleonora Vaghi, morta a 103 anni.

Addio alla mamma del super-fotografo Maurizio Galimberti: "Anche se non mi ha generato devo a lei ciò che sono diventato"
Cronaca Seregnese, 17 Settembre 2022 ore 13:43

Addio a Eleonora Vaghi, mamma del super-fotografo di Meda Maurizio Galimberti. Si è spenta a 103 anni.

Addio alla mamma del fotografo medese Maurizio Galimberti

«Ciao madre eterna, hai aperto le ali e sei volata via... Piango e gioisco allo stesso modo perché i tuoi 103 anni sono stati quelli di una madre vera, anche se non mi hai generato, la migliore madre che potessi avere. Piango e le lacrime sono coriandoli che salutano il tuo passaggio nel Cielo alla ricerca di papà e Giuseppe. Ciao eterna madre Eleonora». E’ un pensiero che in modo emozionante rende nitidamente, proprio come i suoi scatti, il grande amore e l’immensa gratitudine che il super-fotografo medese Maurizio Galimberti prova per la madre adottiva Eleonora Vaghi, morta a 103 anni (li aveva compiuti il 25 agosto).

Maurizio Galimberti: "Anche se non mi ha generato devo a lei ciò che sono diventato"

Un legame fortissimo quello tra il professionista di fama internazionale e la donna che, pur non avendolo partorito, si è dedicata a lui in modo totalizzante, con un’attenzione, una cura, una dolcezza che l’hanno resa una madre con la M maiuscola. «Devo a lei quello che sono diventato», ha detto in più di un’occasione Galimberti, ricordando che «se insieme al marito, Giorgio, non mi avesse adottato, non so chi sarei ora. Mi ha garantito un futuro e quando ho deciso di seguire la mia passione per la fotografia mi ha sostenuto».

"La immagino con papà e mio fratello Giuseppe"

Una donna mite, ma nello stesso tempo dotata di una tempra che le ha permesso di affrontare anche i momenti più dolorosi, «come la perdita di mio padre e di mio fratello Giuseppe, che venne adottato come me - conclude Galimberti - Ora la immagino con loro e sono sicuro che dal Cielo continuerà a vegliare su di me con lo sguardo protettivo e amorevole di sempre».

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