Foto tratta dal sito larepublica.pe
Sono brianzole, per la precisione di Monza e Seregno, le sette vittime italiane dello schianto aereo avvenuto nella tarda serata di ieri (sabato 1 agosto, ora italiana) in Perù durante un volo panoramico sopra le linee di Nazca.
Si tratta della famiglia Angelucci, composta da Massimo (58 anni), Elena Sala (58) e Lorenzo (24), di Seregno, e della famiglia Gianturco, composta da Paolo (59 anni), Cristina Maria Bianco (57), Matteo (24) e Pietro (18), residenti a Monza.
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Le altre vittime e la dinamica dell’incidente
Secondo quanto è stato possibile apprendere finora, le due famiglie erano amiche e si trovavano a bordo del Cessna 208 Grand Caravan della compagnia Aerodiana insieme ad altre sei persone: i tedeschi Andreas Hofmann (78) e Gertrud Maria Hofmann (77), gli spagnoli Amfredo Aviles Muñoyerro (52) e Ana Isabel Sanchez Muñoz (52) e i due piloti peruviani Americo Salazar e Irenka del Carpio.
L’incidente è avvenuto intorno alle 13 ora locale. Il velivolo era decollato dall’aeroporto di Pisco, nel Sud del Paese e, dopo meno di un’ora di volo, pare abbia segnalato dei problemi. È in quel momento che sono stati persi i contatti con la torre di controllo. Dopo lo schianto i soccorsi sono stati impossibili, dato che l’aereo ha preso fuoco.
Il volo per vedere le Linee di Nazca
I turisti a bordo stavano predendo parte a un’attività turistica nota in Perù, ovvero dei voli organizzati per osservare da vicino le Linee di Nazca, grossi disegni – geoglifi – “scavati” in quell’area desertica e risalenti a migliaia di anni fa. Nel 1994 sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità Unesco e solo dall’alto è possibile vederli.
Il cordoglio del Comune di Monza
Nella tarda mattinata di oggi, il Comune di Monza ha diffuso una nota stampa di cordoglio per la tragica scomparsa della famiglia Gianturco, residente in città.
L’Amministrazione Comunale di Monza partecipa commossa al cordoglio cittadino per la tragica scomparsa della famiglia monzese Gianturco: le quattro persone sono precipitate ieri da un velivolo, durante un trasferimento interno in Perù, dove stavano trascorrendo un periodo di vacanza.
Il sindaco Paolo Pilotto è vicino ai familiari e agli amici, e rivolge un pensiero particolare ai giovani figli che insieme alla famiglia seregnese condividevano il viaggio: «Erano ragazzi con la sete di conoscere posti nuovi, con il gusto di scoprire insieme popoli e civiltà diverse. La città si stringe con dolore a quanti condividono questi lutti».