Cronaca
Seregno

Affidato in prova viene sorpreso a spacciare, andrà in carcere

Un 54enne utilizzava strumentalmente gli spazi di libertà della misura alternativa per continuare a vendere droga. 

Affidato in prova viene sorpreso a spacciare, andrà in carcere
Cronaca Seregnese, 27 Aprile 2022 ore 11:11

Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Seregno hanno dato esecuzione all’ordinanza di sospensione della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali nei confronti di un 54enne seregnese, pregiudicato per reati specifici e contro la persona, indagato per spaccio di sostanze stupefacenti.

Affidato in prova viene sorpreso a spacciare, andrà in carcere

L'uomo, benché affidato in prova ai servizi sociali con obbligo di rientro presso il proprio domicilio, era stato colto in flagranza mentre stava cedendo una dose di stupefacente a un tossicodipendente.

I fatti che hanno portato alla sospensione della misura risalgono agli inizi dello scorso mese di marzo quando, verso le 21:30, i militari dell’Arma, mentre stavano passando a casa del 54enne – in quel periodo, da una settimana affidato in prova per scontare una pena residua di circa un anno – per la verifica del rispetto degli obblighi di rientro presso il proprio domicilio, lo avevano sorpreso fuori dall'abitazione mentre cedeva una dose di cocaina a un 52enne.

Trovate ulteriori dosi di cocaina, un bilancino e una ricetrasmittente per intercettare le Forze dell'ordine

In quella circostanza la perquisizione aveva anche consentito di trovare ulteriori dosi di cocaina, un bilancino di precisione, denaro contante nonché una ricetrasmittente impostata sulle frequenze in uso alle forze dell’ordine e per tali motivi era stato arrestato e, dopo la convalida e il rito direttissimo, posto cautelarmente ai domiciliari.

Nei giorni scorsi infine, il Tribunale di sorveglianza di Milano, ritenuto che il comportamento del 54enne abbia determinato il venir meno dei presupposti della misura alternativa, ha pertanto valutato l’impossibilità di continuare a fruire del beneficio di pena.

Lo stesso infatti aveva utilizzato strumentalmente gli spazi di libertà a lui concessi dall’affidamento in prova ai servizi sociali per reiterare condotte criminose e, in particolare, per accordare gli appuntamenti agli acquirenti e, al momento di rincasare, si faceva raggiungere in prossimità della sua autovettura per cedere la droga e, al contempo, monitorando che non ci fossero forze dell’ordine nei paraggi grazie alla ricetrasmittente.

(foto archivio)

 

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter
Necrologie