Agevolazioni mensa agli stranieri, Lodi promossa come modello nazionale

Le regole del "modello mensa lodigiano", bocciate dal Tribunale di Milano, sono passate in Senato come criteri per l'accesso al reddito di cittadinanza per gli stranieri.

Agevolazioni mensa agli stranieri, Lodi promossa come modello nazionale
25 Febbraio 2019 ore 11:32

Al Senato è passato quello che è stato già ribattezzato da alcuni siti nazionali di informazione come Linkiestal’emendamento-Lodi, il motivo è che per ottenere il famoso reddito di cittadinanza le regole ricalcano il modello del regolamento Casanova sul caso mensa, stroncato poi dal Tribunale di Milano.

Reddito di cittadinanza

L’emendamento approvato al Senato che regolamenta l’accesso per gli stranieri al reddito di cittadinanza, adotta criteri che ricalcano il famoso regolamento della bufera esperito dalla giunta leghista Casanova di Lodi e, successivamente, bocciato dal Tribunale di Milano a causa della sua natura, ritenuta discriminatoria.

L’emendamento

In estrema sintesi: il regolamento lodigiano, come riporta GiornalediLodi.it, prevedeva che i cittadini stranieri per accedere alle prestazioni sociali agevolate (come mensa e pulmino per la scuola dei bambini) dovessero dimostrare di non avere possedimenti di alcuna natura nei paesi di origine. Il problema è che in alcuni di questi Stati non esiste neppure il catasto e neppure archivi informatizzati. Da questo l’impossibilità, per alcuni stranieri, di presentare la documentazione richiesta, finendo così a pagare la fascia più alta delle rette. Dal canto proprio la Casanova, per fronteggiare questi impedimenti, aveva parlato dell’intenzione di valutare caso per caso.

Ora si riaccende la polemica in quanto questo criterio, se Mattarella dovesse firmare, verrà riproposto per l’accesso al reddito di cittadinanza.

Qui l’emendamento che vede fra i primi firmatari il senatore lodigiano Augussori

L’intervento di Asgi

Sulla questione è già intervenuta anche Asgi, (Associazione studi giuridici sull’immigrazione). Per l’associazione che ha condotto la battaglia in Tribunale proprio contro il “modello lodigiano” l’emendamento “appare del tutto illogico e meramente vessatorio”.

LEGGI QUI LE CRITICHE DELL’ASSOCIAZIONE ALL’EMENDAMENTO

“Modello Lodi”: tanti casi in Lombardia

L’Asgi, a seguito della polemica sul caso Lodi, aveva stilato un elenco degli altri Comuni che avevano adottato lo stesso tipo di regolamento. Tra la Lombardia e il Veneto le segnalazioni erano state parecchie: tra queste anche quella di Lentate sul Seveso. LEGGI QUI I DETTAGLI

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