E’ stato arrestato e condannato (con pena sospesa) il 20enne di origini tunisine che nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 febbraio 2026 ha dato in escandescenze in stazione a Monza.
L’intervento della Polizia
La volante è intervenuta presso lo scalo ferroviario dopo che alla Centrale operativa era giunta una segnalazione circa la presenza di un uomo dai comportamenti molesti, che impediva le ordinarie attività di vigilanza e la regolare chiusura dei cancelli della struttura.
L’aggressione agli agenti
Giunti sul posto, gli operatori della Squadra Volante hanno preso contatti con il personale addetto alla sicurezza che ha riferito come l’uomo in questione versasse in forte stato di agitazione. Una volta raggiunto, gli agenti hanno proceduto con le attività di identificazione durante le quali l’uomo ha assunto un comportamento aggressivo, opponendo resistenza ai poliziotti e tentando più volte di sottrarsi al controllo, scagliandosi fisicamente contro di loro.
Comportamenti violenti in Questura
Nonostante i ripetuti tentativi di riportarlo alla calma, ha continuato a mantenere un atteggiamento violento e offensivo nei confronti dei pubblici ufficiali intervenuti. A quel punto gli agenti sono stati costretti ad applicare i dispositivi di contenzione in dotazione e a condurre l’uomo presso gli uffici della Questura in via Montevecchia. Nel corso delle successive operazioni, ha proseguito nella condotta aggressiva, danneggiando anche strutture interne alla camera di sicurezza, colpendole con calci e violenti urti.
Scatta l’arresto
L’uomo, che dagli accertamenti è emerso essere un cittadino tunisino di 20 anni, senza fissa dimora e presente irregolarmente sul territorio nazionale, è stato tratto in arresto in flagranza di reato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e denunciato per oltraggio e danneggiamento.
La direttissima e il rimpatrio
All’esito dell’udienza celebrata con rito direttissimo in Tribunale a Monza, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la convalida dell’arresto e, al termine del processo, ha emesso nei confronti del 20enne una condanna a sei mesi di reclusione con pena sospesa. Contestualmente è stato accompagnato, con provvedimento del Questore di Monza e della Brianza, presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Trapani, in vista del rimpatrio.