La decisione del Giudice sportivo

Aggredisce l'arbitro: dirigente inibito fino al 2025

Mano pesante del Giudice sportivo nei confronti del dirigente della squadra giovanile del Seregno Calcio. Alla società brianzola è stata inflitta una sanzione di 200 euro in quanto "responsabile della violenza al direttore di gara"

Aggredisce l'arbitro: dirigente inibito fino al 2025
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Mano pesante del Giudice sportivo nei confronti del dirigente della squadra giovanile del Seregno Calcio a seguito di quanto avvenuto nella gara disputata il 18 febbraio scorso contro i pari età del Villa Valle.

Aggredisce l'arbitro: dirigente inibito fino al 2025

Il dirigente della squadra azzurra, Stefano Banfi, a seguito della condotta violenta nei confronti dell'arbitro è stato inibito per due anni. Non solo, il Seregno Calcio ha perso la partita a tavolino (0-3) e alla società è stata inflitta una sanzione di 200 euro in quanto - si legge nella nota del Giudice - "responsabile della violenza al direttore di gara".

Cosa è successo?

In base agli atti ufficiali di gara è stato ricostruito quanto accaduto. La partita è stata sospesa al 37esimo minuto del secondo tempo in quanto - si legge nella nota del Giudice sportivo - "a seguito della espulsione di calciatore della propria squadra il dirigente della società Seregno Calcio Signor Banfi Stefano afferrava l'arbitro al braccio destro strattonandolo con forza e causandogli dolore indi afferrava il colletto della divisa dell'arbitro continuando a strattonarlo e col pugno col quale aveva afferrato l'arbitro lo spingeva".
"Il direttore di gara riusciva a divincolarsi ed assistito da un dirigente locale si portava nello spogliatoio dove provvedeva a chiamare le forze dell'ordine che prontamente intervenivano" - si legge ancora nella nota del Giudice sportivo.

L'arrivo in Pronto Soccorso

L'arbitro si è poi recato presso il Pronto soccorso del Policlinico San Pietro dove gli è stata diagnosticata una contusione al braccio e da cui è stato dimesso con una prognosi di tre giorni.

"Comportamento totalmente contrario ai principi di correttezza, lealtà e probità"

"Il comportamento - si legge in chiusura della nota del Giudice sportivo - configura una condotta violenta da parte di un tesserato, il quale rivestendo la qualifica di dirigente responsabile anziché essere di esempio positivo ha tenuto di fronte ai giovani calcatori un comportamento totalmente contrario ai principi di correttezza, lealtà e probità di cui al codice di comportamento del CONI ed al Codice di Giustizia Sportiva dando quindi esempio di violenza nei confronti dell'arbitro".

Per questo il Giudice sportivo ha disposto nei confronti del dirigente del Seregno Calcio un provvedimento pesantissimo, con l'inibizione fino al 19 febbraio del 2025.

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