Aggressione via Ferrari, donna palpeggiata in strada a Monza

A mettere in fuga il molestatore è stato Zeus, il cagnone della donna. Abbiamo parlato con la vittima dell'ennesimo caso di molestia.

Aggressione via Ferrari, donna palpeggiata in strada a Monza
Cronaca 18 Luglio 2017 ore 20:14

Aggressione via Ferrari, donna palpeggiata in strada a Monza

L’ennesima molestia

L’ennesima molestia ai danni di una donna sola, in strada, di notte. Questa volta il teatro della tentata violenza è via Amati, all’angolo con via Ferrari. Annalisa F. quella strada, la percorre da anni, da quando si è trasferita nel quartiere Amati lasciando Triante. “Sono abituata a fare quel giro – ha raccontato in esclusiva ai nostri giornalisti – Porto fuori i miei due cani e mai mi sarei aspettata di subire un gesto così terribile come quello di domenica”.

Attimi di paura

Arrivata all’angolo con via Ferrari, dopo essersi lasciata alle spalle via Amati, si è sentita pedinata. “C’era una presenza – ha spiegato – Allora d’istinto ho allungato il passo, cercando di completare il giro con i miei due amici a quattro zampe. Ma quella presenza si è fatta sempre più vicina, finché non l’ho sentita praticamente incollata a me. Lì è iniziata la paura”.

La molestia e la reazione della donna

L’uomo si è incollato alla donna e poi con un gesto rapido, approfittando dello spazio che la donna ha cercato di mettere tra sè e lui, si è portato immediatamente davanti. “E’ stato in quel preciso istante che il maniaco ha allungato le mani – ha precisato – E mi ha toccato nelle parti intime. E’ stato terribile e ho iniziato a urlare. L’ho immediatamente cacciato via spingendolo più lontano possibile ma lui continuava a insistere”.

L’identikit del molestatore

Un quarantenne, di media statura con una magliettina blu a righe bianche e un cappellino da baseball sulla testa. I pantaloni jeans. L’accento e i lineamenti sembrano ricondurre a un cittadino originario dell’america latina.

Il cane ha tirato fuori i denti

Le urla, gli spintoni e l’uomo che non voleva mollare la sua “preda”. E’ stato il cane Zeus a mettere in fuga il molestatore, che altrimenti avrebbe completato il suo perverso piano. “Zeus è un cane molto protettivo nei miei confronti – ha detto – Quando mi ha visto in quello stato, quando ha percepito il terrore che scorreva nelle mie vene, allora ha tirato fuori i denti. Se l’avesse preso non so cosa sarebbe potuto succedere. E lui, il maniaco, deve aver capito che non valeva più la pena di continuare. E’ scappato via ciondolando, forse ubriaco, ma si è dileguato in pochi secondi”.

Lo sfogo anche sul web

Vi abbiamo raccontato sul Giornale in edicola da oggi, martedì 18 luglio, la vicenda del gesto eroico del magazziniere ventenne, che nel fine settimana ha aiutato una ragazza in centro Monza. Ora l’ennesimo caso di violenza – tentata – ai danni di una donna. Lei, Annalisa F. ha affidato al web lo sfogo, la “denuncia” di un grave fatto, una tentata violenza sventata solo all’ultimo e grazie al cane di grossa taglia che aveva al seguito. “A me è andata bene – ha concluso – Ma cosa sarebbe successo a una ragazza sola? Non oso pensarlo… non riesco a credere che Monza, la mia città sia diventata così brutta e invivibile. Dov’è finita la libertà di passeggiare per il centro? Spero che questa situazione di degrado si risolva al più presto”.

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