Ordinanza

Agrate spegne le slot machine per 6 ore al giorno

Il sindaco vieta l'utilizzo nelle ore più a rischio per contrastare un fenomeno dilagante e preoccupante.

Agrate spegne le slot machine per 6 ore al giorno
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Agrate spegne le slot machine per 6 ore al giorno. Porta la firma del sindaco Simone Sironi l'ordinanza emessa in questi giorni allo scopo contrastare il gioco con vincite in denaro nei locali pubblici.

Divieto in tutti i locali pubblici

In sostanza in tutti i bar, ristoranti, sale giochi, tabaccherie, ricevitorie del Lotto, le macchinette dovranno restare rigorosamente e letteralmente spente ogni giorno dalle 8 alle 10, dalle 12 alle 14 e dalle 17 alle 19.

Un provvedimento importante che è figlio di un nuovo regolamento adottato all'unanimità dal Consiglio comunale, a seguito di una mozione del gruppo del Movimento 5 Stelle,  allo scopo di contrastare il fenomeno della ludopatia. Ordinanza che si aggiunge ad altri interventi messi in atto dal Comune per  vietare l'installazione di nuove slot machine e limitarne l'uso dove già ci sono.

Il profilo del giocatore

L'ordinanza si basa anche sulla relazione del comandante della Polizia Locale di Agrate, Gioacchino Lorenzo, datata novembre 2020 dalla quale relazione emerge il quadro degli utilizzatori di slot machine. Si tratta prevalentemente di uomini nella fascia di età compresa tra 30-70 anni, in misura minore donne per lo più  tra 40 – 60 anni, con alcune casalinghe o persone in condizioni economiche non stabili.

Agrate brucia più di 7 milioni e mezzo l'anno per il gioco d'azzardo

L'ordinanza di Simone Sironi cita anche i dati resi noti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli secondo i quali risulta che in Agrate la spesa media delle puntate complessive degli ultimi 5 anni è pari a  7.670.978 euro  all'anno, con una perdita netta di 2.266.864 euro di media ogni anno.

Lo scopo dell'ordinanza

In particolare l'ordinanza firmata dal sindaco Sironi specifica che:

"Rientra tra i compiti del Comune contribuire, per quanto possibile, al contrasto dei fenomeni di patologia sociale connessi al gioco compulsivo, dal momento che la moltiplicazione incontrollata delle possibilità di accesso al gioco a denaro costituisce di per sé un obiettivo accrescimento del rischio di diffusione dei fenomeni di dipendenza, con le ben note conseguenze pregiudizievoli sia nella vita personale e familiare dei cittadini (anche di minore età) che a carico dei servizi sociali comunali".

Il provvedimento non riguarda gli altri giochi

Le limitazioni non riguardano invece i giochi del Lotto, Superenalotto, Gratta e Vinci e lotterie nazionali rispetto alle quali i Comuni non hanno voce in capitolo.

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