Al cimitero di Varedo spariscono i fiori ma non è colpa dei ladri

Li mangiano i conigli che da mesi qui hanno tovato casa ma sta diventano un problema.

Al cimitero di Varedo spariscono i fiori ma non è colpa dei ladri
Monza, 03 Novembre 2019 ore 09:30

Al cimitero di Varedo spariscono i fiori ma non è colpa dei ladri. Li mangiano i conigli che da mesi qui hanno tovato casa ma sta diventano un problema

Al cimitero di Varedo spariscono i fiori

Una ventina di conigli hanno trovato casa al cimitero. Da mesi per i frequentatori del camposanto non è insolito notare questi animali zompettare tra le tombe: presenze insolite che suscitano simpatia, se non fosse che da qualche tempo questa “invasione” sta diventando un problema.

Li mangiano i conigli

Perché i ghiotti erbivori che arrivano al cimitero dal campo vicino, si mangiano i fiori che i parenti dei defunti depositano sulle tombe a terra. I leprotti ci sono da tanto ma ultimamente si aggira per il cimitero un coniglio piuttosto grosso, probabilmente ha vissuto in casa perché non scappa alla vista degli umani. Sta di fatto che da quando è arrivato i casi di fiori mangiati sono aumentati.

Sta diventando un problema

“Stanno diventando un problema – ha raccontato un varedese che si reca spesso al cimitero – Sulla tomba di mio nonno ho dovuto mettere una pianta grassa perché mi hanno mangiato l’erica e i tagetes. Non posso più mettere neanche le margherite, in un giorno me ne hanno mangiato un bel mazzo che avevo pagato 7 euro”.

Il Comune farà mettere delle reti ai cancelli

Il Comune intanto sta cercando di prendere provvedimenti per arginare il disagio. “Abbiamo dato mandato alla cooperativa che si occupa della gestione del cimitero di posizionare delle reti dove ci sono i cancelli, in modo da non far entrare altri conigli dal terreno confinante con il cimitero” ha spiegato l’assessore all’Ambiente e vicesindaco Fabrizio Figini.

L’idea è trasferirli altrove

Le reti però non bastano. “Indubbiamente sono animali molto simpatici ma continuano a riprodursi e se ne contano ormai una ventina – ha continuato il vicesindaco – Continuando a mangiare i fiori creano disagi, perciò, con la dovuta cautela bisognerà provvedere a trasferirli altrove”.

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