Al Teodolinda il film “Solo cose belle” del monzese Valagussa

L'appuntamento è per mercoledì alle 20 nello SpazioCinema di via Cortelonga

Al Teodolinda il film “Solo cose belle” del monzese Valagussa
Monza, 20 Maggio 2019 ore 10:34

Al Teodolinda il film “Solo cose belle”, scritto dello sceneggiatore monzese Andrea Valagussa

Al Teodolinda il film targato Monza

Dopo essere uscito venerdì scorso in 60 sale italiane è finalmente in arrivo anche a Monza il film “Solo cose belle”, sceneggiato dal monzese Andrea Valagussa e ispirato alla straordinaria realtà dell’associazione «Papa Giovanni XXIII». L’appuntamento è per mercoledì, 22 maggio, alle 20 al cinema Teodolinda, dove sarà il regista Kristian Gianfreda con tutto il cast a presentare le pellicola.

Nel 2017 Valagussa era divenuto celebre per via della fortunata fiction di Rai 1 «La strada di casa», di cui aveva firmato la storia insieme al collega Francesco Arlanch. Ora il successo è tornato a sorridergli.  L’opera, delicata e dedicata al rispetto della diversità, è infatti già osannatissima dalla critica.

Un autore di successo

Già autore di “Don Matteo”, “Un medico in famiglia”, “A un passo dal cielo” e “Che Dio ci aiuti”, lo sceneggiatore monzese è riuscito a esprimere le mille vie dell’accoglienza attraverso la storia di una casa famiglia. Un’esperienza concreta che lui stesso ha potuto conoscere da vicino quando due anni fa è stato chiamato a visitare la Comunità Papa Giovanni XXIII, la storica onlus fondata da don Oreste Benzi a Rimini negli anni ‘60.

Il regista Gianfreda mi ha proposto di provare a tracciare il ritratto delle case famiglia di don Benzi, che solo in Italia sono più di 300 e che da sempre accolgono gli ultimi della società – ha spiegato – Mi sono dunque recato a Rimini dove, diversamente da quel che mi aspettavo, ho trovato un luogo nel quale a regnare sono la gioia e la stravaganza: vere e proprie famiglie, formate da coppie di sposi che aprono la loro dimora a chi non ne ha una, come i bambini abbandonati e disabili, i ragazzi che cercano di uscire dalla tossicodipendenza, o ancora ex prostitute, anziani soli e detenuti in pena alternativa“.

Presentato in anteprima lo scorso 7 dicembre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, martedì scorso la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberta Casellati ha presentato il film anche a Palazzo Madama, auspicandone la visione in tutte le scuole.

La trama

Protagonista del lungometraggio Benedetta, 16enne figlia del sindaco di un piccolo comune dell’entroterra romagnolo, interpretato dal noto Giorgio Borghetti, che viene in contatto con una casa famiglia appena arrivata in paese .

Una commedia dolce e amara al tempo stesso, nella quale è evidente la grande diffidenza provata dalla gente del posto nell’accettare quella combriccola di ultimi e diversi, ma dove pure l’accoglienza esprime il suo volto più rivoluzionario, capace di sconvolgere la realtà. E’ vita vera, e non è un caso la scelta del ruolo dei due disabili, affidata proprio a due ospiti delle case famiglia della Comunità.

 

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