Al via il progetto “Il Villaggio dei Talenti Creativi” con l’equipe Zorba

Si tratta di un progetto innovativo selezionato all'interno del bando “Disabilità e tempo libero”

Al via il progetto “Il Villaggio dei Talenti Creativi” con l’equipe Zorba
Vimercatese, 15 Febbraio 2018 ore 17:58

Un bellissimo progetto creato per venire incontro alle esigenze delle famiglie.

Nei prossimi giorni prenderà avvio, presso la sede dell’Asilo San Giuseppe in via Tomaselli ad Arcore, il progetto ideato e promosso dalla Cooperativa Zorba “Il Villaggio dei Talenti Creativi: uno spazio inclusivo per il tempo libero”.

Progetto selezionato  all’interno del bando “Disabilità e tempo libero”

Questo progetto  è stato selezionato all’interno del bando “Disabilità e tempo libero” di Fondazione della Comunità Monza Brianza.

E persegue un duplice obiettivo: garantire un supporto alle famiglie nei giorni di chiusura delle scuole (elezioni, festività pasquali ed estive, ecc.), ponendosi quindi come azione significativa di conciliazione famiglia-lavoro.

Inoltre il sodalizio intende strutturare un campus di atelier di vario tipo (cake design, fotografia, percorso sonoro-musicale, costruzione del giocattolo, conoscenza dell’arte anche in lingua inglese, tanto per citarne alcuni) e a forte impronta inclusiva, all’interno del quale offrire ai minori dai 3 agli 11 anni l’opportunità di sviluppare i talenti espressivo-creativi e le diverse abilità che li caratterizzano, oltre e al di sopra delle limitazioni o degli impedimenti legati alla loro disabilità o alla rappresentazione sociale che di essa abbiamo.

Laboratori coordinati da educatori specializzati

“Il progetto si articola in una serie di laboratori coordinati da educatori specializzati e finalizzati allo sviluppo delle intelligenze multiple dei bambini che vi faranno parte, ai quali si accompagneranno anche azioni di supporto alla genitorialità condotte dagli psicologi e dai pedagogisti della Cooperativa Zorba (sportello di ascolto che avrà luogo in sede; apertura di un blog su varie tematiche educative)”, ha sottolineato Roberta Sala della Cooperativa Zorba.

In cosa consiste il preogetto?

Si tratta di uno spazio inclusivo per il tempo libero. Il problema della conciliazione famiglia-lavoro da sempre rappresenta uno dei nodi sociali più critici.

Questo vale soprattutto per le famiglie dei minori con disabilità, che, in particolare nei periodi di chiusura delle scuole, si trovano a dover far fronte, a volte con scarsi supporti sociali e educativi, all’emergenza di garantire ai propri figli uno spazio educativo adeguato ai loro bisogni.

Inoltre, appare più che mai evidente la necessità di sviluppare una cultura della disabilità che non sia solo vincolata all’idea della limitazione o della mancanza, ma che piuttosto venga riconsiderata come condizione in cui possano trovare spazio di espressione talenti e potenzialità nascoste, che nell’abituale contesto scolastico stentano ad emergere.

Un progetto sostenuto da Fondazione della Comunità Monza Brianza

Sulla base di esperienze inclusive simili già attuate negli ultimi tre anni, il progetto, selezionato e sostenuto da Fondazione della Comunità Monza Brianza all’interno del bando “Disabilità e Tempo Libero”, si pone l’obiettivo di compensare le inevitabili difficoltà che intercorrono nella gestione del tempo libero dei bambini con disabilità, troppo spesso vissuto come tempo vuoto, a fronte di un tempo scolastico che invece si caratterizza per il suo forte livello di saturazione.

Il villaggio dei talenti creativi

Il Villaggio dei Talenti Creativi, quindi, si pone come contesto educativo inclusivo, all’interno del quale sia possibile offrire ai minori dai 3 agli 11 anni l’opportunità di sviluppare i talenti espressivo- creativi e le diverse abilità che li caratterizzano, oltre e al di sopra delle limitazioni o degli impedimenti legati alla loro disabilità o alla rappresentazione sociale che di essa abbiamo.
Le azioni portanti che verranno messe in atto sono le seguenti:

-Laboratori espressivo-creativi basati sulla globalità dei linguaggi (linguaggi dell’arte, laboratorio musicale, cake design, fiabe sonore, officina dell’umorismo, safari fotografico, psicomotricità) che diano la possibilità ai bambini di sperimentare e di mettere in gioco i propri talenti.

– Organizzazione di eventi che prevedano un ruolo attivo da parte dei bambini con disabilità
(atelier aperti al pubblico, mostre).

– Predisposizione e attivazione di ambienti social virtuali, in parte gestiti con la collaborazione
dei bambini con disabilità, come luoghi di presentazione e di condivisione di quanto
sperimentato e creato nei laboratori.

– Sportello psicopedagogico di ascolto per i genitori di bambini con disabilità

– Apertura di un blog per i genitori, di supporto psicoeducativo a distanza e, soprattutto,
di condivisione delle proposte realizzate

Tanti enti uniti per un solo scopo

Il progetto, che prevede la compartecipazione, in qualità di enti partner, della Civica Fondazione San Giuseppe e della Cooperativa Sociale Aeris, nonché della supervisione del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, presenta sensibili elementi di innovazione, che riguardano principalmente la strutturazione di un contesto inclusivo permanente, oltre la logica del momento ricreativo o del soggiorno isolato, la valorizzazione dei talenti nelle persone con disabilità e il supporto continuativo alle famiglie, non solo organizzativo ma soprattutto di tipo psicopedagogico.

Cosa fa la cooperativa Zorba?

Zorba è una Società Cooperativa Sociale (ex Associazione di Promozione Sociale Zorba), nata dall’esperienza di un’équipe, di psicologi e pedagogisti che da oltre 15 anni lavorano sul territorio di Monza e Brianza per promuovere, in ambito scolastico e sociale, il benessere psicologico dei bambini e degli adolescenti svantaggiati, nonché degli adulti e delle famiglie in condizioni di disagio. Tra i vari interventi messi in atto da Zorba dentro e fuori il territorio, ricordiamo: servizio psicopedagogico scolastico (consulenza ai docenti per la prevenzione del disagio scolastico e l’inclusione di alunni con disabilità e con altri Bisogni Educativi Speciali).

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