Alessandro Preziosi inaugura la nuova stagione del Teatro Manzoni

Un grande attore porta in scena uno testo dello scrittore Stefano Massini, tra i più rappresentati sui palcoscenici di tutto il mondo.

Alessandro Preziosi inaugura la nuova stagione del Teatro Manzoni
Monza, 11 Novembre 2019 ore 15:14

Venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 novembre riparte la Stagione della Grande Prosa del Teatro Manzoni di Monza con Alessandro Preziosi, protagonista de “L’odore assordante del bianco”, spettacolo dedicato a Vincent Van Gogh, scritto da Stefano Massini (testo vincitore del Premio Tondelli).

Alessandro Preziosi inaugura la nuova stagione del Teatro Manzoni

Un grande attore sul palco del Teatro Manzoni porta in scena uno testo dello scrittore Stefano Massini, tra i più rappresentati sui palcoscenici di tutto il mondo.

Venerdì 15 novembre, ma anche sabato 16 e domenica 17, il noto attore Alessandro Preziosi inaugura la nuova stagione della Grande Prosa a Monza con “L’odore assordante del bianco” dedicato a Vincent Van Gogh.

Il testo dello spettacolo teatrale, che ha vinto il Premio Tondelli a Riccione nel 2005 per la “…scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva”, offre considerevoli opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Lo spettacolo in breve

È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire dalle austere mura del manicomio di Saint Paul. La sua prima speranza è riposta nell’inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare …
Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco?
Attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, interpretato da Alessandro Preziosi, lo spettacolo è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Il serrato dialogo tra Van Gogh – internato nel manicomio di Saint Paul de Manson – e suo fratello Theo, propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso.
Il suo ragionato tentativo di sfuggire all’immutabilità del tempo, all’assenza di colore alla quale è costretto, a quell’irrimediabile strepito perenne di cui è vittima cosciente, all’interno come all’esterno del granitico “castello bianco” e soprattutto al costante dubbio sull’esatta collocazione e consistenza della realtà.

Chi è Stefano Massini

Stefano Massini è lo scrittore italiano vivente più rappresentato sui palcoscenici di tutto il mondo, tradotto in ventiquattro lingue, celebrato da Broadway al West End di Londra, portato in scena dal premio Oscar Sam Mendes. Nel 2015, dopo il grande successo del suo trittico diretto da Luca Ronconi, viene nominato consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano. Il suo romanzo Qualcosa sui Lehman (Mondadori, 2016), tradotto in vari paesi, è stato uno dei libri più acclamati degli ultimi anni (premio Selezione Campiello, premio SuperMondello, premio De Sica e ora il Prix Médicis e il Prix Meilleur Livre Étranger in Francia).

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