Fede e Covid

“Allarmato della sproporzione tra funerali e battesimi celebrati nel 2020”

Il parroco di Villasanta don Alessandro Chiesa analizza il confronto tra il numero di battesimi e di funerali celebrati nella comunità pastorale "Madonna dell'Aiuto"

“Allarmato della sproporzione tra funerali e battesimi celebrati nel 2020”
Cronaca Vimercatese, 04 Gennaio 2021 ore 11:50

C’è ancora fede a Villasanta? È questa la domanda che viene da porsi osservando le statistiche dei sacramenti e riti funebri religiosi celebrati all’interno della comunità pastorale “Madonna dell’Aiuto” in rapporto ai dati demografici civili.

Abbiamo confrontato i dati demografici del 2020 che è possibile trovare sul sito internet del Comune di Villasanta  con lo “status animarum” pubblicato dalla comunità pastorale “Madonna dell’Aiuto” sul primo numero de “L’eco della comunità”.

Numeri che parlano chiaro

Se i nati in città nel 2020 sono stati 99, i battesimi celebrati a Sant’Anastasia e a San Fiorano sono stati solamente 39 (diventano quaranta se ci aggiungiamo l’unico battesimo celebrato a San Giorgio che però, ricordiamo, si trova sotto il Comune di Biassono).

E a fronte di 197 decessi, i funerali celebrati in chiesa sono stati 22 in meno e si attestano a 175 (ai quali si possono aggiungere 9 funerali celebrati a San Giorgio).

Un saldo nettamente negativo forse frutto anche della pandemia che ha colpito duramente Villasanta e non solo nel corso del 2020.

“Quest’anno abbiamo 30 morti in più rispetto agli scorsi anni”

Numeri, quelli forniti dal parroco don Alessandro Chiesa che sono stati così spiegati dallo stesso sacerdote.

“Impressionante e preoccupante l’evidente sproporzione tra decessi (184) e battesimi (40) in tutta la comunità pastorale – ha sottolineato il parroco sul bollettino parrocchiale – Possiamo affermare che il numero dei morti, rispetto alla media degli anni scorsi, è salito di circa 30 unità. A causa della pandemia non è stato possibile celebrare le prime comunioni a maggio e, per questo sono state rinviate nei mesi di ottobre e novembre a piccoli gruppetti. Alcuni bambini non l’hanno ancora ricevuta perchè nella data prevista erano in quarantena. Invece le cresime (94) sono state celebrate in Sant’Anastasia. L’esiguo numero di matrimoni è dovuto, oltre al sempre minor numero di coppie che si sposano, al fatto che molte nozze in programma durante il 2020 sono state rinviate al 2021 per le restizioni ai festeggiamenti dovute ai protocolli contro la diffusione da Covid-19. In generale possiamo dire che sono dati che ci porterano a fare delle dovute riflessioni durante i prossimi mesi. Con questi dati non è difficile immaginare come si presenterà la nostra comunità tra 20 o 30 anni…”.

 

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