Monza

“Alle 7.30 del 23 febbraio tutto è cambiato”. Allevi e la conferenza stampa alla fine di un anno che non dimenticheremo

Il sindaco Dario Allevi si è soffermato in particolare sulla pandemia e sugli effetti che questa ha prodotto dal punto di vista sanitario, sociale ed economico. 

“Alle 7.30 del 23 febbraio tutto è cambiato”. Allevi e la conferenza stampa alla fine di un anno che non dimenticheremo
Cronaca Monza, 22 Dicembre 2020 ore 15:04

Monza, la consueta conferenza stampa di fine anno. Il sindaco Dario Allevi si è soffermato in particolare sulla pandemia e sugli effetti che questa ha prodotto dal punto di vista sanitario, sociale ed economico.

Allevi e la conferenza stampa della fine di un anno che non dimenticheremo

Un anno che ricorderemo per sempre. Sono le prime parole pronunciate dal sindaco di Monza Dario Allevi che ha tenuto nel primo pomeriggio di oggi, martedì 22 dicembre, la consueta conferenza di fine anno.

L’anno della pandemia, della crisi sanitaria, degli ospedali al collasso, dei tanti, troppi morti causati dal Coronavirus, accertato in Brianza in una fredda mattina di febbraio. La storia dei mesi a seguire la conosciamo bene, purtroppo.

“L’anno scorso non ci saremmo mai aspettati che dal 23 febbraio alle 7.30 saremmo stati dentro una pandemia – ha detto il sindaco. A quell’ora mi comunicarono il primo caso in ospedale a Monza. E da lì la prima ondata, poi la ripartenza, poi l’estate e dopo ferragosto la seconda ondata che per noi, in Brianza, e stata ancora più drammatica della prima. Nella prima ondata infatti avevamo dato una mano agli altri e la maggior parte dei ricoverati negli ospedali della zona veniva da fuori provincia. Così non è stato negli ultimi mesi in cui il 95% dei ricoverati era brianzolo. É stato un anno che fin da subito é stato diverso dalle aspettative nel 2019. Eravamo usciti soddisfatti perché a dicembre avevamo approvato un bilancio subito. Poi tutta l’attività è stata stravolta dall’emergenza”.

Solidarietà a piene mani

Un anno durissimo, ma allo stesso tempo ricco di solidarietà.

“Ringrazio tutti i dipendenti comunali e soprattutto i servizi sociali – ha proseguito il sindaco –  che hanno fatto tanto per aiutare chi era in crisi per il Covid. Straordinario anche il lavoro della Protezione civile e della Polizia locale così come quello del personale scolastico. Ringrazio l’esercito del bene. Un gran numero di persone che si sono messe al nostro fianco aiutandoci ad aiutare, chi donando materiali, chi il suo tempo. Questa grande solidarietà fa parte, da sempre, del DNA di questa città”.

Aiuti economici alle famiglie e alle imprese

Una crisi sanitaria così prolungata nel tempo ha prodotto chiare e pesanti conseguenze anche sul fronte economico.

“Abbiamo dato ristori per micro imprese, aiutato società sportive, distribuito oltre 1 milione di buoni spesa per le famiglie in difficoltà, un altro milione di euro in buoni affitto. Aiuti veri andati al oltre700 famiglie sul territorio monzese. Per i commercianti e gli esercenti di bar e ristoranti abbiamo previsto sconti sulla parte variabile della Tari, sospeso la Tosap e quintuplicando lo spazio occupabile per uso esterno – ha spiegato Allevi. Ora stiamo studiando una proroga almeno per le prime settimane dall’anno poi, in primavera, valuteremo eventuali nuovi interventi. In questi mesi abbiamo aperto anche un conto corrente per le donazioni ed è grazie a privati cittadini e aziende che siamo arrivati a raccogliere 104 mila euro per far fronte all’emergenza sanitaria. Oggi in Giunta abbiamo deciso che destineremo altri 400mila euro alle famiglie che hanno figli adolescenti in casa e che potranno richiedere un contributo per far fare loro corsi culturali o attività sportive” – ha aggiunto Allevi. “In questo modo aiuteremo anche le associazioni che si spera possano riprendere le attività dando una risposta al mondo giovanile. Il bando per questi nuovi contributi arriverà nel 2021 quando, speriamo, i corsi potranno riprendere in sicurezza”.

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