Lutto

Alpini e parrocchia piangono il loro “monsignore”

Si è spento all’età di 93 anni l'arcorese Luigi Zocca, organista e uomo di grande cultura. Le esequie sono state celebrate stamattina, venerdì, nella chiesa Regina del Santo Rosario dal parroco don Virginio Vergani

Alpini e parrocchia piangono il loro “monsignore”

Per molti era il “grande saggio”, per i suoi alpini, in maniera ironica, il “monsignore”. Nei giorni scorsi la città ha perso un pezzo fondamentale della sua storia recente, un autentico maestro che per decenni ha arricchito e animato la vita culturale, spirituale e sociale della comunità. All’età di 93 anni si è spento Luigi Zocca, uomo di straordinaria cultura e profonda umiltà, la cui scomparsa lascia un vuoto incolmabile nell’intera città e in particolare nella Parrocchia della Regina del Rosario. Lì, venerdì mattina, una folla commossa si è stretta attorno ai familiari per la celebrazione dei funerali, presieduti dal parroco don Virginio Vergani.

Una vita piena e donata alla comunità

La sua vita si è snodata lungo una doppia linea direttrice: da un lato il rigore e la competenza professionale, dall’altro una viscerale passione per lo studio affiancata da un incondizionato spirito di servizio verso il prossimo. Sul fronte lavorativo, Zocca era stato per anni un apprezzato dipendente della Monti e Martini di Arcore, per poi ricoprire con grande autorevolezza il ruolo di direttore del personale alla Manuli. Un percorso manageriale di primissimo piano che andava di pari passo con un’instancabile sete di sapere: nel corso della sua vita aveva infatti conseguito più lauree, costruendo un bagaglio culturale d’eccellenza che ha sempre portato con straordinaria discrezione. Quel sapere non lo ha mai tenuto per sé, ma lo ha costantemente messo a disposizione della comunità: sempre pronto ad tendere la mano a chi si trovava in difficoltà, ha offered supporto e accoglienza a tanti concittadini, aiutando generazioni di giovani studenti con preziose e disinteressate lezioni di sostegno didattico.

La parrocchia della Regina del Rosario e il dono della musica

Un pilastro imprescindibile della sua esistenza è stato il legame viscerale con la Parrocchia della Regina del Rosario, di cui è stato colonna e punto di riferimento fin dai primissimi anni ’70, quando la chiesa muoveva i suoi muoveva i primi passi ed era ancora poco più di un cantiere. Animatore instancabile delle attività parrocchiali e tra i fondatori del coro, Luigi è stato per lunghissimo tempo l’immancabile organista che ha accompagnato le celebrazioni liturgiche con maestria e devozione. La sua profonda sensibilità per la musica sacra lo aveva visto in precedenza protagonista nella corale Sant’Eustorgio – Santa Cecilia: lì, per tantissimi bambini delle «voci bianche», era semplicemente e affettuosamente il «maestro Zocca». Quando la corale si sciolse, Luigi proseguì il suo servizio all’organo nella nuova corale parrocchiale accanto al direttore Ambrogio. E proprio alla sua spiccata sensibilità e alle sue relazioni personali si deve un altro prezioso regalo alla parrocchia: fu lui, infatti, a conoscere e a coinvolgere direttamente lo scultore che avrebbe poi realizzato la celebre statua della Madonna venerata nella chiesa.

Il legame con le Penne Nere e il tributo durante le esequie

Accanto alla dedizione ecclesiale, Zocca è stato una colonna portante e un padre nobile delle Penne Nere arcoresi. Dopo aver svolto il servizio di leva nelle truppe Alpine, era stato tra i primi associati e fondatori del Gruppo Alpini di Arcore, ricoprendo a lungo l’incarico di segretario. Sempre propositivo nella vita dell’associazione, sapeva offrire spunti, riflessioni e consigli raffinati per l’organizzazione di eventi e iniziative culturali, contribuendo in maniera determinante a plasmare un gruppo dinamico, unito e costantemente attento ai bisogni del territorio.

Il ricordo di Valerio Viganò

A testimoniare l’eredità umana e morale lasciata da Luigi, durante la cerimonia funebre è stato letto il toccante ed esaustivo ricordo preparato e pronunciato da Valerio Viganò, capogruppo degli Alpini: “Caro Luigi, oggi vediamo la sintesi dei frutti che hai seminato con sapienza nella tua chiesa, che continua a crescere rigogliosa. Il pensiero va a quella parrocchia della Regina del Rosario che, agli inizi degli anni ’70, era ancora un cantiere e ti vedeva già protagonista insieme a don Antonio Oldani, sia nella vita parrocchiale sia nella corale, di cui sei stato il primo organista e maestro. Poi, per gli Alpini, avevi già tracciato nel cuore il cammino prima ancora che il gruppo si costituisse: sei stato tra i primi segretari e fondatori. Ci hai plasmati e ci hai fatti crescere con il sogno di essere sempre al servizio di Arcore e delle sue parrocchie. Io stesso sono Alpino per merito tuo e tanti sono diventati uomini camminandoti accanto. Eri sempre presente, con il tuo bastone; ci richiamavi con quelle bacchettate che solo i saggi sanno dare. Per tutti noi eri il nostro “Monsignore”.