Alpino ritrovato sull’Adamello, una conferenza dedicata alla sua storia

E' in programma per venerdì 18 gennaio, nel sottotetto di villa Filippini

Alpino ritrovato sull’Adamello, una conferenza dedicata alla sua storia
Caratese, 16 Gennaio 2019 ore 13:21

Una serata per ripercorrere la storia di Rodolfo Beretta, l’alpino di Villa Raverio i cui resti sono stati ritrovati sull’Adamello a 102 anni di distanza dalla morte, avvenuta nel 1916.

Una serata dedicata all’alpino

L’appuntamento – organizzato dal Comune in collaborazione con la sezione Ana di Monza – è per venerdì 18 gennaio, alle 20,30, nel sottotetto di villa Filippini, in via Viarana. Al tavolo dei relatori siederà Franco Nicolis, direttore dell’Ufficio beni archeologici della Provincia autonoma di Trento che ha dato un nome ai poveri resti restituiti dal ghiacciaio.

Beretta era partito dalla città per il fronte, senza più farvi ritorno. Solo un secolo dopo si è scoperto che nel novembre del 1916 una valanga lo aveva travolto sull’Adamello, mentre portava il rancio ai commilitoni in prima linea. C’erano neve, ghiaccio, temperature sotto zero. Per raggiungere i compagni, aveva dovuto affrontare una vera e propria scalata. Al posto delle corde di sicurezza, c’erano i cavi telefonici.

Il riconoscimento

Nell’estate del 2017 un escursionista notò i resti di un soldato alle pendici occidentali del Corno di Cavento, nel Gruppo dell’Adamello, in Comune di Valdaone, ad una quota di metri 2.978,6. Il 4 agosto erano così iniziate le operazioni di recupero della salma e degli effetti personali trovati accanto – un gilet grigioverde logoro, un cappello, una pipa, vecchi scarponi, un ammasso di cartoline e timbri postali ridotti in poltiglia – dirette dall’Ufficio beni archeologici della Provincia autonoma di Trento. Ad ottobre, la seconda, delicata fase: l’identificazione.  Il lavoro è consistito nel lavaggio, nell’asciugatura, nella suddivisione su base tipologica e nella restituzione fotografica dei materiali rivenuti. Di particolare interesse sono risultati i residui di documenti cartacei che hanno consentito, al termine di ulteriori analisi, di identificare con sicurezza il caduto.

Il ritorno a casa

L’ottobre scorso, Besana ha riabbracciato Rodolfo Beretta. Il sindaco Sergio Cazzaniga, i famigliari dell’alpino, una rappresentanza di Penne nere ed ex Combattenti avevano scortato fino in città le sue spoglie da Trento. Oggi riposa nella cappella dei Caduti di guerra e dei sacerdoti.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia