Torna la paura furti (tentati e riusciti) a Correzzana e la rabbia corre (anche) sui social. L’ultimo episodio, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, è stato segnalato nelle ultime ore sulla popolare pagina Facebook “Sei di Correzzana se…”, diventata ormai un punto di riferimento per il controllo del vicinato digitale.
L’incontro ravvicinato
I fatti si sono svolti ieri sera, venerdì 20 febbraio, intorno alle 19:15 in via Fermi. Un residente, rincasando o muovendosi all’interno delle parti comuni del proprio condominio, si è trovato faccia a faccia con due sconosciuti. Alla richiesta di spiegazioni, i due hanno tentato la “carta dell’onestà”, dichiarando di trovarsi lì per motivi di lavoro.
“Continuavano a dire che erano qui per lavorare”, racconta il testimone nel post, “ma appena hanno capito che non la bevevo sono diventati violenti”. Vistisi scoperti e messi alle strette, i malviventi hanno abbandonato la recita, cercando la fuga con la forza e prendendo a spallate il portone per guadagnare l’uscita.
L’identikit dei sospetti
Secondo quanto riportato dalla vittima, si tratterebbe di due uomini, probabilmente di origine sudamericana: uno alto circa 1,80 m, carnagione chiara mentre il secondo più basso, circa 1,60 m, carnagione scura.
Un dettaglio inquietante emerge dai commenti dei vicini: una persona corrispondente alla descrizione di uno dei due era stata notata nel tardo pomeriggio, ferma su un monopattino davanti alle villette alla fine di via Fermi, probabilmente in fase di sopralluogo.
Appello alla vigilanza
L’episodio si è concluso senza feriti o ammanchi, ma resta la scossa per l’aggressività mostrata dai due soggetti. L’invito che circola tra i cittadini è quello di non abbassare la guardia e, soprattutto, di segnalare immediatamente alle forze dell’ordine ogni movimento sospetto: “State attenti e soprattutto non facciamo finta di niente”, conclude amaramente il residente.
Le forze dell’ordine raccomandano sempre di chiamare il 112 in tempo reale, evitando di affrontare i malintenzionati per non mettere a rischio la propria incolumità.