Ancora furti al cimitero di Carate Brianza. Come più volte accaduto in passato, non passa oramai settimana senza segnalazioni di saccheggi e razzie sulle tombe dei defunti.
In una lettera inviata alla redazione del Giornale di Carate lo sfogo amaro di due cittadine vittime, nei giorni scorsi, degli incalliti ladri di fiori e piante e che chiedono all’Amministrazione comunale un intervento per tentare almeno di arginare l’ignobile piaga.
La lettera al Giornale di Carate
«Le tombe dei nostri genitori – hanno scritto Silvia Camesasca e Daniela Villa – sono state oggetto di furti di vasi di fiori e di taglio improprio di prato e di arbusti che adornano le tombe stesse. Purtroppo, parlare personalmente con il custode è stato impossibile, in quanto non è mai risultato presente. Lo abbiamo interpellato telefonicamente e le scuse accampate sono state quanto mai discutibili… Non conosciamo l’ identità di chi compie questi atti, ma sicuramente si tratta di una o più persone prive di scrupoli e soprattutto da tempo libere e sicure di agire indisturbate. Per quanto tempo, ancora, dovremo sopportare tutto questo? Ricordare i nostri cari che non ci sono più, avere cura delle tombe, è compito della famiglia e non di persone estranee. Ci auguriamo davvero – conclude la lettera – che, in futuro, vi sia una maggiore attenzione e cura per questo luogo sacro».
Il Comune ha stanziato risorse per potenziare i controlli
Una situazione ben nota quella dei furti sulle tombe agli amministratori del Comune che proprio in occasione dell’approvazione del Bilancio previsione 2025, avevano deciso di stanziare risorse per 50mila euro per il posizionamento e l’implementazione del sistema di telecamere interne ed esterne al camposanto, da collegare poi alla centrale ubicata al comando di Polizia locale per un migliore monitoraggio della zona cimiteriale, da tempo nel mirino di una banda di saccheggiatori di piante e vasi.
«Le telecamere – aveva spiegato allora l’assessore alla Sicurezza, Fabio Cesana – non risolveranno di certo radicalmente questa ignobile piaga, ma riteniamo che siano uno strumento davvero importante in termini di prevenzione…».