Anoressia e bulimia nei ragazzi incontro al Teatro Villoresi

Un progetto di prevenzione contro anoressia e bulimia che punta a contrastare le due patologie rendendo i bambini protagonisti del loro apprendimento.

Anoressia e bulimia nei ragazzi incontro al Teatro Villoresi
Cronaca 15 Novembre 2017 ore 11:01

Il Fondo per l’Anoressia-Famiglia Peppino Fumagalli invita alla presentazione di un progetto innovativo contro l’anoressia e la bulimia nei giovani

Anoressia e bulimia in crescita

Solo nel 2016 l’anoressia ha fatto in Italia 3.240 vittime. Un dato davvero preoccupante. L’Organizzazione Mondiale della Sanità la indica come prima causa di morte per gli adolescenti dopo gli incidenti stradali.

È in questo contesto che il Fondo per l’anoressia – Famiglia Peppino Fumagalli promuove un innovativo progetto di prevenzione rivolto alle scuole dell’infanzia e primarie. Perché, sottolineano gli organizzatori, non è mai troppo presto per aiutare i bambini e le loro famiglie a costruire una vita di benessere.

“Le emozioni nel piatto”

L’iniziativa, denominata “Le emozioni nel piatto”, raccoglie le indicazioni più attuali del Ministero della Salute e del MIUR, guidando i bambini lungo un percorso di scoperta che li aiuti a maturare un sereno rapporto con il cibo.

Una epidemia sociale

Già perchè ormai, con 8.500 nuovi casi all’anno (di cui il 10% riguardanti maschi) la diffusione dei disturbi del comportamento alimentare sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria epidemia sociale. E a rendere ancora più preoccupante la situazione c’è il continuo abbassarsi dell’età di esordio, spesso già nella fascia tra gli 8 e i 13 anni.

Appuntamento al Teatro Villoresi

Lunedì 27 novembre alle 21 il Teatro Villoresi, in Piazza Carrobiolo a Monza ospita la presentazione del progetto “Le emozioni nel piatto”. L’idea di fondo che sostiene l’approccio metodologico si può riassumere in due parole: “imparare divertendosi”. Attraverso la proposta di giochi, racconti, filastrocche, cartoni animati, attività di gruppo e di laboratorio, il progetto stimolerà nei bambini la capacità di osservazione, di gestione delle emozioni e delle ansie, e la capacità di stabilire legami affettivi
fondati sulla comprensione, sul rispetto e sulla solidarietà.

La sicurezza in se stessi e negli altri

Grazie ai materiali didattici studiati da un’equipe di educatori, psicologi, nutrizionisti ed esperti di educazione alimentare, si punta a creare un contesto scolastico nel quale i bambini possano maturare sicurezza in se stessi e fiducia negli altri, entrambi elementi fondamentali di prevenzione primaria dell’anoressia.

La sperimentazione nelle scuole

Sperimentato per quest’anno scolastico presso l’Istituto comprensivo Giacomo Paccini di Sovico, il progetto coinvolge 5 classi della scuola dell’infanzia e alcune classi della primaria, e vede anche la partecipazione dei ragazzi della scuola secondaria.
Gli studenti del Liceo Artistico Amedeo Modigliani di Giussano sono impegnati, sotto la guida dei loro insegnanti, nella progettazione della grafica e nella realizzazione delle illustrazioni e dei cartoni animati, che tanta importanza hanno nel determinare l’efficacia degli strumenti didattici. Gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci di Carate, hanno invece il compito di effettuare le riprese degli incontri di formazione tenuti a docenti e genitori, per poi trarne dei video da diffondere sul web.

Coinvolti anche i più piccoli

Nell’ottica di massimizzare l’efficacia dell’intervento, il progetto “Le emozioni nel piatto” prevede anche il coinvolgimento delle famiglie dei piccoli, alle quali viene distribuito specifico materiale informativo e sono dedicati momenti di confronto diretto con gli esperti.

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