Antonello Zara, a dieci anni dalla morte parla il padre del tronista

Era il 7 agosto 2008 quando l'ex tronista veniva travolto e ucciso

Antonello Zara, a dieci anni dalla morte parla il padre del tronista
Monza, 07 Agosto 2018 ore 08:38

Antonello Zara, ex tronista di “Uomini e Donne”, a dieci anni dalla morte parla il padre Valter, rivelando di attendere ancora giustizia.

 Dieci anni alla ricerca di una giustizia che non è mai arrivata.

Ricorre oggi, martedì, il decimo anniversario dalla morte di Antonello Zara, celebre ex tronista di “Uomini e Donne”, travolto e ucciso dall’auto del monzese Matteo Sgariboldi mentre viaggiava a bordo del suo motorino a Porto Cervo, in Sardegna. Un fatto terribile, del quale ancora oggi molto si parla e per il quale Valter Zara, papà di Antonello, non ha mai smesso di chiedere giustizia.

“Sono dieci anni che mi faccio delle domande, e nessuno mi ha mai risposto – ha infatti dichiarato amareggiato pochi giorni fa – E nemmeno ho mai visto in faccia chi ha ammazzato mio figlio, e lo ha fatto senza mai chiedere scusa”.

Antonello, la morte e la sentenza discussa

E non a caso, perché dopo così tanto tempo la morte del bel tronista è ancora avvolta in una spirale di ombre,  soprattutto in merito all’esito della sentenza finale del processo, piuttosto discussa, che ha visto commutare a Sgariboldi una pena pecuniaria di soli 231 euro e il ritiro della patente per 18 mesi per omicidio colposo.

Un vera è propria guerra a colpi di carte fra accusatori e difensori, dunque, che è diventata poi l’emblema delle infinite battaglie intraprese quotidianamente dai familiari delle vittime delle strada. E che nel tempo ha visto Valter Zara al centro delle cronaca nazionale.

 

Valter Zara in udienza da Papa Francesco

Il viaggio della memoria

L’ultimo viaggio, per quel padre malinconico, ancora in Sardegna, dove ha trascorso gli ultimi tre mesi. Lì, a ridosso dell’hotel “Porto Cervo”, spicca ancora la lapide alla memoria del figlio. Che ogni due e tre giorni, come da dieci anni a questa parte, si è premurato di visitare. Portando fiori freschi e tante, tantissime preghiere.

“Ho passato l’ultimo periodo ripercorrendo tutti quei luoghi che era solito frequentare, dal lavoro, ai locali, alla spiaggia dove lui andava a fare il bagno – ha concluso Zara – E questo mi aiuta a vivere”.

L’intervista completa sul Giornale di Monza, in edicola da oggi, fino al 13 agosto.

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