Furto

Anziana colpita da ictus, derubata in ospedale

La nipote: "È terribile pensare che qualcuno possa aver approfittato di una persona anziana, malata e incapace di proteggersi"

Anziana colpita da ictus, derubata in ospedale

Non si rassegnano i familiari di una 84enne,  ospite del figlio a Verano, che  è stata derubata in ospedale a Monza, subito dopo l’arrivo in ambulanza a causa di un ictus.  Mentre stava male  qualcuno le ha rubato collane e anelli d’oro . La famigli si è rivolta alla Polizia e ha sporto querela.

Giunta in ospedale d’urgenza è stata derubata

Hanno sporto querela e si sono rivolti ad un avvocato i familiari di Anna Tricca, 84 anni, che ad aprile è stata derubata di diversi gioielli, mentre era in ospedale al San Gerardo di Monza, giunta d’urgenza a causa di un ictus.
A distanza di mesi i familiari cercano ancora di capire come sia potuto succedere e hanno voluto segnalare l’accaduto affinchè non capiti ad altri.

Il racconto della nipote

L’anziana signora di origine abruzzese era ospite dalla sua famiglia per le vacanze di Pasqua, quando si è sentita male e il figlio insieme ai nipoti, hanno subito chiamato il 112.

«Mia nonna stava male e abbiamo chiamato subito l’ambulanza – ha raccontato la nipote Sabrina Pacifico – Aveva avuto un ictus e in quel momento la nostra unica preoccupazione era salvarle la vita. Nessuno ha pensato di toglierle i gioielli che indossava, anche perché mai avremmo immaginato che potessero sparire in ospedale».

Invece a quanto pare sarebbe successo.

«Aveva addosso diversi oggetti preziosi: una collana d’oro con tre ciondoli d’oro; tre anelli d’oro, tra cui la fede nuziale e aveva anche un altro anellino d’argento. Indossava anche un semplice orologio Swatch di plastica, di scarso valore economico, che guarda caso.. non hanno preso. Tutto il resto, invece, è sparito».

Spariti  la collana in oro con ciondoli e  tre anelli d’oro

Oggetti dal grande valore affettivo ma anche di importante valore economico.

«Quando mio padre è arrivato in ospedale e ha chiesto dove fossero gli oggetti personali di mia nonna, nessuno ha saputo dare una risposta – continua la nipote – Per ore siamo stati rimbalzati da una persona all’altra. Solo un medico si è mostrato disponibile e ha provato a controllare, ma non è stato trovato nulla. E solo dopo aver chiamato la Polizia la situazione è stata presa più seriamente. Dagli accertamenti è emerso un elemento fondamentale: dalle immagini della TAC risultava che mia nonna indossava ancora i gioielli al momento dell’esame. Quindi quei gioielli erano ancora su di lei dopo l’arrivo in ospedale. Nonostante questo, non sono mai stati ritrovati».

La famiglia chiede chiarezza e sporge querela

I familiari hanno quindi presentato querela.

«La cosa più dolorosa è che tutto questo è accaduto mentre mia nonna era completamente fragile e indifesa. Aveva appena avuto un ictus, nei primi giorni non riusciva a parlare e non era in grado di capire o difendersi. È terribile pensare che qualcuno possa aver approfittato di una persona anziana, malata e incapace di proteggersi – sottolinea – Un paziente fragile dovrebbe essere tutelato, curato e protetto, anche nei suoi effetti personali. Invece ci siamo trovati davanti a confusione, disinteresse e mancanza di risposte». La famiglia non vuole fare polemica fine a sé stessa, ma non si arrendono. «Vogliamo che venga fatta chiarezza. Chiediamo attenzione, rispetto e giustizia, perché nessun’altra famiglia debba vivere una situazione simile in un momento già drammatico».