Anziana morta per trasfusione sbagliata. Capitanio “Fare subito chiarezza”

"In queste ore interverranno gli ispettori della Regione e del ministero della Salute per accertare eventuali responsabilità".

Anziana morta per trasfusione sbagliata. Capitanio “Fare subito chiarezza”
Vimercatese, 16 Settembre 2019 ore 17:24

Anziana morta per trasfusione sbagliata. Capitanio “Fare subito chiarezza”. Fontana e Gallera vicini alla famiglia.

Anziana morta per trasfusione sbagliata. Capitanio “Subito chiarezza”

“Quanto accaduto a Vimercate è di una gravità inaudita e il primo pensiero va alla famiglia dell’anziana deceduta, a cui porto le mie condoglianze”.

Sono le parole del deputato brianzolo della Lega Massimiliano Capitanio dopo che una donna di 84 anni di Arcore è morta venerdì scorso all’Ospedale di Vimercate in seguito ad uno uno scambio di sacche di sangue (LEGGI QUI I DETTAGLI)

“Per rispetto della famiglia ma anche per salvaguardare l’immagine del nostro ospedale, è necessario fare chiarezza in tempi brevissimi sull’accaduto. In queste ore interverranno gli ispettori della Regione e del ministero della Salute per accertare eventuali responsabilità e garantire alla famiglia della ottantenne assistenza e risarcimenti, che non saranno mai sufficienti a lenire il dolore di questa tragedia. Va comunque ricordato che negli ultimi dieci anni sono state fatte circa 60.000 trasfusioni da parte del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Vimercate e mai si erano registrati incidenti, neppure di entità inferiore. Questa tragedia va affrontata senza generalizzazioni che danneggerebbero quanto di eccellente viene fatto ogni giorno dal nostro ospedale” ha concluso Capitanio.

Il cordoglio della Regione

Sulla vicenda si sono espressi in queste ore anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Giulio Gallera.

“E’ urgente e doveroso capire e individuare cosa non ha funzionato – spiega Gallera – e per questo Regione Lombardia ha attivato immediatamente (venerdi’ stesso) il Centro Nazionale Sangue, un organismo specifico al quale sono delegate le ispezioni che riguardano l’aspetto trasfusionale. Due specialisti di Regione Lombardia affiancheranno il lavoro degli ispettori in ogni sua fase. Le verifiche prevedono anche l’attivazione immediata di una procedura di ‘Audit’ aziendale, coordinata dal Risk Manager, che dovrà ricostruire tutte le azioni compiute in ospedale, dal ricovero della paziente fino al tragico epilogo”.

I protocolli attivi

L’identificazione del paziente e la tracciabilità di ogni prodotto somministrato rappresentano obblighi di legge ben regolamentati da Regione Lombardia. Ogni Azienda Socio Sanitaria
Territoriale ha la possibilità di declinare queste prescrizioni avvalendosi degli strumenti che meglio ritiene: bracciali, codici a barre, microchip. 
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