Nel quartiere San Carlo

Scoperto un appartamento trasformato in dormitorio abusivo

Intervento della Polizia Locale dopo la segnalazione di un insolito via vai di persone: nove posti letto in appena 65 metri quadrati. Sanzionato il titolare seregnese della società proprietaria dell'immobile

Scoperto un appartamento trasformato in dormitorio abusivo

Appartamento trasformato in un dormitorio abusivo: intervento della Polizia Locale di Seregno e sanzioni per la proprietà.

Appartamento trasformato in dormitorio abusivo

Un alloggio di appena 65 metri quadrati trasformato in un vero e proprio dormitorio abusivo, all’interno del quale erano stati stipati ben nove posti letto. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia Locale, a seguito di un mirato accertamento ispettivo, scaturito da un insolito viavai nello stabile, nella giornata di venerdì 17 luglio.  L’appartamento, nel quartiere San Carlo, veniva pubblicizzato sui principali siti di locazione, di fatto senza rispettare le norme regionali e comunali in materia, a discapito della concorrenza, della tracciabilità delle presenze e della sicurezza. Al momento del controllo, all’interno dei locali si trovavano cinque soggetti di origine straniera.

Gli occupanti privi di contratto di locazione

Gli agenti hanno provveduto all’immediata identificazione dei presenti, avviando contestualmente tutte le verifiche necessarie per accertare la loro regolare posizione e il titolo di soggiorno sul territorio nazionale. L’operazione ha fatto emergere una situazione di grave sovraffollamento: gli spazi, assolutamente inadatti a ospitare una simile densità abitativa, erano stati saturati di letti in totale violazione delle normative igienico-sanitarie vigenti. Tutti gli occupanti rintracciati sono risultati privi di un regolare contratto di locazione.

Sanzioni per la proprietà dell’appartamento

La proprietà dell’immobile, riferibile a un’impresa individuale con sede in Provincia di Monza che si occupa di affitti brevi, secondo quanto ricostruito dagli agenti percepiva i pagamenti dei canoni esclusivamente in contanti, senza emettere alcuna ricevuta fiscale e ometteva sistematicamente l’obbligo di legge di comunicare i dati degli alloggiati attraverso i portali dedicati in collegamento con la locale Questura. Nei confronti del titolare della società (A.P., classe ’84, residente a Seregno) sono state elevate sanzioni per le violazioni alle norme sulle locazioni brevi per le strutture ricettive, per la mancanza dei requisiti di sicurezza e l’assenza dei dispositivi di emergenza quali estintori e rilevatori di gas/fumi, per un totale di circa settemila euro. Si procederà, inoltre, a segnalare alle competenti autorità preposte le violazioni in materia fiscale e di omessa comunicazione della tracciabilità dei flussi dei soggiornanti.