Arcore, che bordate tra Zucchi e il Pd sul nuovo regolamento delle bacheche comunali

Il carroccio ha etichettato il provvedimento come "Regolamento Bavaglio"

Arcore, che bordate tra Zucchi e il Pd sul nuovo regolamento delle bacheche comunali
Vimercatese, 27 Luglio 2018 ore 14:12

Il nuovo regolamento sulle bacheche comunali, che verrà esaminato e approvato lunedì sera durante il Consiglio comunale convocato ad Arcore, sta creando una vera e propria ridda di polemiche tra i vari schieramenti politici.

Anzi vere e proprie bordate tra il capogruppo della civica “ImmaginArcore” Carlo Zucchi e il suo vecchio partito, il Pd.

Cosa dice il nuovo regolamento?

Le novità sostanziali contenute nel nuovo regolamento sono:

Art. 4 – Modalità di affissione

1. L’uso delle bacheche deve rispondere al principio di correttezza e non deve essere lesivo della dignità di alcuno.

2. Relativamente agli spazi assegnati ai gruppi consiliari, l’affissione di materiale, così come la sua rimozione, è a totale cura e spese dei gruppi consiliari, ognuno per il proprio spazio.

3. Ciascun gruppo consiliare, ognuno per il proprio spazio, è responsabile di tutto il materiale esposto.

4. Ciascun gruppo consiliare può utilizzare lo spazio assegnato esclusivamente per pubblicizzare le attività istituzionali del gruppo ed affiggere materiale comunicativo attinente con il contesto politico, istituzionale o locale di riferimento per il gruppo consiliare.

5. Copia del materiale affisso deve pervenire all’Ufficio protocollo del Comune almeno 24 ore prima dalla sua materiale esposizione.

6. La durata dell’affissione nelle bacheche informative va indicata al momento della presentazione del materiale di cui al comma precedente.

Art. 5 – Limiti alle affissioni

1. E’ vietata l’esposizione di materiale con finalità pubblicitarie e/o commerciali.

2. Sono tassativamente vietate affissioni da parte di partiti politici; sono parimenti vietate affissioni da parte dei gruppi consiliari assegnatari per usi non conformi a quanto previsto nel comma 4 dell’art. 4.

3. E’ vietata la sub-locazione degli spazi assegnati.

4. Per ragioni di pubblica utilità, la concessione, con avviso scritto e motivato, può comunque essere revocata o sospesa in qualsiasi momento.

Art. 6 – Responsabilità

1. Per le pubblicazioni nelle bacheche lo spazio assegnato si intende concesso al Capogruppo Consiliare, che assume in nome e per conto del gruppo consiliare che rappresenta, la responsabilità nei termini di cui al successivo comma.

2. Il Capogruppo consiliare deve garantire l’ordine, la pulizia ed il buono stato di decoro anche relativamente ai contenuti, alla forma ed al linguaggio del materiale affisso.

3. Il Capogruppo consiliare risponde altresì della mancata tempestiva rimozione di materiale impropriamente o illegittimamente affisso.

4. La responsabilità civile per il contenuto delle affissioni depositate al protocollo è a carico del Capogruppo Consiliare a cui lo spazio è stato assegnato.

I punti più contestati dalle minoranze

Lega, Forza Italia, Movimento Cinque Stelle e ImmaginArcore hanno promesso dura battaglia  sul provvedimento durante il Consiglio comunale di lunedì sera, che si prevede già infuocato.

Uno dei punti più contestati riguarda il fatto che ogni gruppo consigliare potrà utilizzare la bacheca solo per pubblicizzare attività di tipo locale e non nazionale e che una copia del materiale che viene affisso dovrà pervenire all’ufficio protocollo del Comune di Arcore almeno 24 ore prima della sua esposizione.

Un altro punto critico, sempre secondo le minoranze, riguarda il fatto che il materiale esposto sulle bacheche potrà essere rimosso per ragioni di “pubblica utilità” in qualsiasi momento.

Zucchi e le “bacheche di regime”

Un duro attacco quello sferrato da Zucchi che non le ha mandate a dire ai suoi ex compagni di partito e alla Giunta per via di alcune disposizioni contenute nel nuovo regolamento comunale.

“Dopo due anni dall’inizio di questa amministrazione il partito democratico di Arcore sente il bisogno di garantire visibilità a delle fastidiose minoranze. Invece di consentire l’installazione delle bacheche informative, lunedì ci sottoporrà il nuovissimo regolamento della “bacheca di regime” – ha scritto Zucchi sul suo profilo Facebook, attaccando la Giunta e il Pd – I senatori di cultura comunista continuano imperterriti nell’umiliazione di una frustrata maggioranza consigliare. Un nuovo regolamento che spiega come strappare i manifesti e come farlo con più eleganza.
Ma sei hai le tue risorse, sei hai il denaro, tutto si risolve, basta affittare due ampie vetrine in via Umberto I e puoi pubblicare ciò che vuoi, democraticamente…”

La dura replica del Pd

Un botta e risposta che non ha lasciato dubbi sui rapporti burrascosi che intercorrono tra Pd e Zucchi. Dura la replica dei democratici affidata ad un altro post pubblicato sulla loro pagina Facebook.

“Come si cambia per non morire…….”, così recitava una nota canzone di Fiorella Mannoia e quale pezzo musicale più di questo ci ricorda il geometra Zucchi – si legge sulla bacheca del Pd arcorese –
Proprio lui che in questa calda estate non ha altro da fare che cronometrare passaggi a livello e lamentarsi per la sede e le vetrine del Partito Democratico arcorese, sede peraltro di cui lo stesso geometra Zucchi è autore del progetto di ristrutturazione. Caro geometra il nuovo regolamento darà la possibilità a tutti i gruppi consigliari di avere una propria bacheca, ciò che ora non aviene.
Infatti, né il suo gruppo, né quello del Partito Democratico né del M5S ad ora posseggono uno spazio “comunale” di questo tipo. Lei dice bene: noi paghiamo un affitto per le nostre vetrine, ma lo paghiamo grazie ai nostri iscritti e simpatizzanti e grazie al duro lavoro di tanti volontari che proprio in questi giorni si danno da fare alla nostra Festa de l’Unitá.
Con queste sue pessime affermazioni lei offende tutti noi che fino a prova contraria ancora rappresentiamo oltre il 23% degli arcoresi (come da ultime elezioni politiche) ed offende anche se stesso visto che lei ha fatto parte di questo partito fino a qualche anno fa!”

Anche la Lega entra a gamba tesa sul nuovo regolamento

La Lega ha duramente attaccato la Giunta sul nuovo regolamento che, secondo i membri del Carroccio, andrebbe a contrastare con il principio della Libertà di espressione contenuto nella Costituzione.

“Questo Regolamento è limitativo nei confronti della libertà di parola dei partiti e va a sinistrare le basi di ogni Paese democratico moderno che si rispetti, ledendo in maniera fin troppo evidente il già citato art. 21 della Costituzione – hanno dichiarato i membri del Carroccio – Contro questo rigurgito liberticida, che mira ad imbavagliare il pensiero dei cittadini e la libera e trasparente comunicazione , faremo di tutto e con ogni mezzo al fine di ristabilire le virtuose regole democratiche e della politica del buon senso.

 

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