Cordoglio

Arcore dice addio all’ultimo partigiano: la città piange Ambrogio Riboldi

Riboldi si è spento nella notte all'età di 95 anni

Arcore dice addio all’ultimo partigiano: la città piange Ambrogio Riboldi
Vimercatese, 05 Settembre 2020 ore 09:01

Arcore dice addio all’ultimo partigiano: la città piange Ambrogio Riboldi, spentosi nella notte all’età di 95 anni.

L’ultimo partigiano

Una notizia tristissima per l’intera comunità, che oggi si stringe nel ricordo di colui che era ormai l’ultimo partigiano residente in città. Riboldi era nato ad Arcore nel 1923 ed era appena 21enne quando ricevette la famosa «cartellina» che lo obbligava a partecipare al neonato movimento di Mussolini. Da quel momento la sua vita prese una decisa svolta.

«Nel 1944 ricevetti la chiamata alle armi da parte della Repubblica di Salò – raccontava lo stesso Riboldi – Dissi no con fermezza e con altri giovani renitenti alla leva fondammo il movimento degli sbandati. Sono entrato subito in contatto con Giuseppe Centemero, il famoso comandante della 104esima Brigata Garibaldi, ed entrai a fa parte della Resistenza».

Una scelta che il 95enne ha sempre difeso e ricordato con orgoglio per tutta la propria vita.

L’impegno politico

Incarcerato insieme ad altri compagni, venne rilasciato il 25 aprile 1945, giorno della Liberazione. Trovò occupazione come verniciatore alla “Gilera”, ma dopo 13 anni venne licenziato per motivi politici. Subito dopo venne assunto alla “Iam” di Brugherio e successivamente alla “Bianchi” di Milano, dove venne anche eletto rappresentante sindacale. Terminata l’avventura professionale, per Riboldi, nel 1975, si aprirono le porte della politica: infatti, fino al 1985, ricoprì la carica di vice sindaco di Arcore. Quegli anni passarono alle cronache per aver comprato l’attuale Parco di Villa Borromeo, oltre ad aver ristrutturato tutta l’antica corte di Sant’Apollinare. Presidente ad honorem della sezione arcorese dell’Anpi, ha speso tutta la sua vita per raccontare, a giovani e adulti, gli orrori della guerra e del fascismo. Sino all’ultimo giorno.

Il dolore dell’Anpi

Dolore nelle parole condivise dal direttivo dell’Anpi di Arcore.

“Oggi siamo un po’ più soli e smarriti. Se ne va un Partigiano, un simbolo di questo paese, un uomo che per difendere i propri ideali di libertà, democrazia, giustizia sociale e uguaglianza fin da giovanissimo non ha esitato a lottare. Se ne va la nostra guida, il nostro amato Presidente Onorario Ambrogio Riboldi che fino all’ultimo giorno della sua lunga vita si è impegnato in questa associazione al nostro fianco. Le sue memorie, i suoi insegnamenti non saranno mai dimenticati, ma rimarranno come valori, testimonianze e soprattutto come indicazioni precise che l’Anpi di Arcore dovrà seguire. Questo è l’impegno che prendiamo in questo momento difficile, perché abbiamo il dovere di difendere la sua eredità e di diffondere i valori in cui lui e i suoi compagni hanno sempre creduto. “Davanti al fascismo non si arretra mai“ ci diceva Ambrogio e così faremo incrementando il nostro impegno quotidiano nel difendere la Costituzione, la Repubblica e la Democrazia. Bella Ciao Partigiano Ambrogio, ora riposa sereno ci prenderemo noi cura della tua amata Italia”.

Il cordoglio del PD

Ad annunciare la dipartita del partigiano Riboldi, nella notte, è stata la sezione arcorese del Partito Democratico.

“Hai dato tanto per il tuo Paese, per la tua gente e per il tuo partito. Prima come Partigiano nella lotta al regime nazifascista, contro le ingiustizie e perché tutti noi potessimo usufruire delle libertà e dei diritti di cui godiamo, poi come Amministratore della nostra cittadina. Amavi raccontare la tua vita alle nuove generazioni e tutti ti ascoltavamo con immenso interesse. Purtroppo è arrivato anche per te il momento del saluto, ci mancherai tanto! Siamo sicuri però che tutto quello che hai fatto sarà ricompensato nell’aldilà e che tutti i tuoi insegnamenti sono e saranno “linfa vitale” per le nuove generazioni! A noi piace ricordarti così, come nella foto, quando amavi raccontare le vicende che hanno segnato la tua vita, un uomo umile, fermo nei suoi principi che ha dato tanto per tutti! Ciao Ambrogio! Sarai sempre nei nostri cuori!”
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