Polemiche

Arcore è già a Cinque Cerchi, ma c’è chi vorrebbe spegnere la fiamma delle Olimpiadi “insostenibili”

Mentre cresce l'attesa ad Arcore per il passaggio della fiamma olimpica (transiterà martedì 3 febbraio), gli ambientalisti hanno criticato il passaggio dei tedofori sui Social

Arcore è già a Cinque Cerchi, ma c’è chi vorrebbe spegnere la fiamma delle Olimpiadi “insostenibili”

Tra pochi giorni, martedì prossimo 3 febbraio per l’esattezza, all’ora di pranzo, Arcore accoglierà con il tappeto rosso il passaggio della fiaccola olimpica. Ma dietro i sorrisi di circostanza e il folklore di facciata, si nasconde il volto di un evento che, secondo gli ambientalisti, ha smesso di essere sport per farsi puro business predatore.

La gioia per il passaggio della fiaccola in un territorio martoriato da Pedemontana

Dunque mentre la torcia olimpica scivolerà tra le mani dei tedofori lungo le vie Batisti, Rimembranze, Casati, Roma e Monte Bianco per poi viaggiare verso il braciere di San Siro, l’aria che si respira ad Arcore non è fatta solo di entusiasmo sportivo.

Sotto il bagliore della fiamma di Milano-Cortina 2026, si allungano ombre di chi un territorio che si interroga sul prezzo reale di questa “festa”. E a fare i conti non potevano che essere gli ambientalisti che da anni si battono in primis contro Pedemontana, quella autostrada che qualcuno, in passato, aveva azzardato fosse pronta proprio per l’appuntamento olimpico. E proprio il passaggio della fiamma a poche centinaia di metri dai cantieri che stanno sventrando parte dei Boschi della città diventa così il simbolo di una contraddizione vivente. Da una parte, il fascino universale dello sport; dall’altra, la rabbia di chi vede in queste opere l’ennesimo esempio di scempio ambientale.

L’arrivo della fiaccola

Dunque martedì prossimo, per la prima volta la fiamma olimpica transiterà lungo le strade cittadine. Si tratta di un gran lavoro di squadra quello messo in campo dall’Amministrazione comunale guidata da Maurizio Bono. In particolare è stato l’assessore Luca Travascio ad occuparsi in prima persona di tutti gli aspetti organizzativi. Uno sforzo logistico non indifferente per garantire la sicurezza nei 3 chilometri e mezzo di percorso in città ma soprattutto «un’occasione storica» che Arcore ha deciso di cogliere al volo.


“Dobbiamo chiedere pazienza: per un’ora quel giorno non si potrà circolare in nessuna delle strade interessate dal percorso, ordine del Comitato, ha sottolineato Travascio con orgoglio e anche un pizzico di emozione.

Il tragitto

Il tragitto della Fiamma Olimpica (che, ricordiamo, darà il via ufficiale alle olimpiadi invernali che verranno inaugurate venerdì prossimo allo stadio Meazza) si snoderà per le vie di Arcore per circa 3,5 chilometri, a una velocità media di 5 chilometri all’ora, con il susseguirsi dei tedofori ogni 200-250 metri. La carovana della Fiamma Olimpica arriverà da Oreno ad Arcore attraverso via Battisti, svolterà in via de Gasperi, lungo il cavalcavia della Peg Perego, poi in via Casati verso il centro. Entrerà in via Roma per raggiungere Largo Vela e proseguire poi lungo via Monte Bianco, diretta a Lesmo dove si chiuderà la tappa dei tedofori. Lungo le strade arcoresi «ci saranno quasi millecinquecento ragazzi delle scuole ad applaudire la fiamma e poi ci saranno le associazioni sportive», ha aggiunto il primo cittadino Bono.

La presa di posizione degli ambientalisti

Gli ambientalisti, dicevamo, hanno duramente criticato il passaggio della torcia olimpica attraverso un post polemico pubblicato nei giorni scorsi sui Social. Una immagina potente, attraverso la quale si vede un bimbo che cerca di spegnere la fiaccola mentre fa pipì.

“Sta a significare la necessità della difesa della natura minacciata dalle Olimpiadi, oggi ridotte in parte importante a un business che sfrutta storia, cultura e soprattutto passione ed impegno di chi fa sport, come atleta, oppure in altri ruoli – hanno dichiarato le associazioni ambientaliste – Però pesano sull’ambiente in cui viviamo, oltre che sulle tasche di noi cittadini, perché ormai nessuna edizione presenta un saldo economico positivo per la comunità che l’ha organizzata. La fiamma vivace, schioppettante di denaro, quando si spegnerà ci lascerà con le mani scottate. Arcore e altri Comuni si preparano ad accogliere festanti la fiaccola, la scuola schiererà centinaia di alunni per le strade in quello che dovrebbe essere un momento di gioia. Ci auguriamo che quella scuola che schiera gli alunni li abbia aiutati a formarsi un pensiero critico sull’evento olimpico”.

“La devastazione dei Boschi di Bernate dovrebbe turbare i loro sogni notturni”

Dunque se la fiamma olimpica deve rappresentare la speranza, non può farlo ignorando le grida che si levano dai territori. Da qui parte la critica nei confronti dell’Amministrazione comunale arcorese. «Farebbe bene, ogni volta che guarda lo striscione di benvenuto ai tedofori e che osserva le danze sui social da loro commissionate che celebrano il passaggio, a ricordarsi che appartiene alla folta schiera di coloro che hanno voluto Pedemontana, opera certamente non nata in funzione delle Olimpiadi, ma realizzata raccontando che ad essa serviva – hanno concluso gli ambientalisti – La devastazione dei boschi di Bernate dovrebbe turbare i loro sogni notturni».