Arcore, gli angeli custodi della porta accanto soffiano 25 candeline

Intervista al fondatore e coordinatore del sodalizio Giovanni Sala che ha ripercorso 25 anni di storia

Arcore, gli angeli custodi della porta accanto soffiano 25 candeline
Vimercate, 18 Ottobre 2019 ore 16:29

Con circa trenta uomini e donne come loro, la città può dormire sonni tranquilli. Tanti auguri al Gruppo comunale di Protezione civile di Arcore che domenica festeggerà il 25esimo di fondazione.

Il gruppo delle tute gialle, guidato del coordinatore e fondatore Giovanni Sala che nel 1994 aveva 34 anni, domenica soffierà 25 candeline. Sono trascorsi ben 25 anni da quel 1994, quando gli «angeli» custodi che vigilano sulla città iniziarono a riunirsi in uno scantinato delle scuole di Bernate. Da allora ad oggi migliaia di interventi, corsi di formazione, esperienza maturata sul campo e due grandi eventi che rimarranno per sempre impressi negli occhi, nel cuore e nella mente dei volontari (dei circa 30 volontari attuali, ben 15 iniziarono la loro avventura con la fondazione del sodalizio): la tromba d’aria del 2001 a Bernate e le alluvioni di qualche anno fa.

Una grande famiglia che si vuole bene

Ma Protezione civile, ad Arcore, è anche sinonimo di volersi bene e di grande famiglia. E in ogni nucleo famigliare che si rispetti c’è un capofamiglia, in questo caso Sala e tanti altri volontari che hanno ognuno il loro compito: i responsabili operativi Ivan Puleo e Patrizia Santoro, i segretari Dario Galbiati e Francesca Radice, il responsabile dei mezzi Francesco Sala, il responsabile radioamatore Armando Sala, il responsabile attrezzature e magazzino Emiliano Perego, il referente per il gruppo intercomunale Michele Vitulano e la segretaria del centro provinciale di Protezione Civile Sabrina Paro.

Una idea nata dal coordinatore Sala

Alla guida del gruppo, dicevamo, c’è Sala, che 25 anni fa, anche grazie alla sua esperienza maturata con la frana in Valtellina, diede il via alla creazione di un gruppo comunale di Protezione civile.

“Avevo una esperienza forte vissuta nel 1987 in Valtellina – ha spiegato il coordinatore – Avevo trascorso tutto il mese come volontario e in quella occasione ebbi la fortuna di conoscere, come volontario, il gruppo di Milano e della Prefettura. Poi, ad inizio degli anni ‘90, quando alla guida della città c’era il commissario prefettizio Scialla, iniziammo questa avventura che però ottenne il sigillo ufficiale con l’ex sindaco Enrico Perego che portò a termine tutta la burocrazia per la creazione della Protezione civile. Nel 1994 non avevamo nulla, se non una piccola sede, anzi uno scantinato sotto la scuola di Bernate. Oggi possiamo contare tre mezzi (un pick un, un defender e il Fiat Ducato che fa da officina viaggiante, ndr) che sono riconosciuti da tutta la città come garanzia di sicurezza. Ben metà dei trenta volontari che oggi fanno parte del gruppo iniziò la sua attività nel 1994”.

Il tornado del 2001 fu il battesimo di fuoco

Il battesimo di fuoco delle tute gialle fu sicuramente la tromba d’aria che nel luglio del 2001 si abbattè su Bernate.

“Eravamo ancora un gruppo giovane eppure ci siamo stati, fin da subito – ha continuato Sala – Ci siamo fatti le ossa ma quando siamo arrivati davanti a quella devastazione abbiamo avuto paura. E lì ci siamo resi conto che il nostro compito non era solo quello di dare una mano alla popolazione, ma, soprattutto, di portare una parola, un gesto, una pronta risposta e un segnale di vicinanza ai nostri concittadini colpiti dal dramma. L’altro grande intervento che ci ha visti protagonisti è sicuramente quello avvenuto nel novembre del 2014 quando la città fini letteralmente sott’acqua. Ma ci sono stati anche interventi notturni sempre causati dagli allagamenti che ci hanno visto in prima fila”.

Le molteplici attività della Protezione civile

Ma la Protezione civile si è fatta le ossa non solo con gli interventi in prima linea ma, anche, attraverso le attività educative nelle scuole, il presidio durante le manifestazioni pubbliche e le iniziative ambientali.

“Una delle attività più sistematiche è il monitoraggio che si effettua ogni due settimane su griglie e invasi, dal Laghettone al Misurato – ha continuato Sala – La cosa bella di questo gruppo è che siamo una grande famiglia, un gruppo coeso dove tutti sanno fare tutto. Siamo cresciuti tutti insieme molto bene”.

Cosa vuol dire far parte della Protezione civile?

“Fare il volontario di Protezione civile vuol dire sentirsi dentro una grande voglia di donare tempo agli altri, in questo caso alla cittadinanza arcorese e al nostro territorio – ha concluso Sala – Non resta che invitare la popolazione arcorese ai festeggiamenti di domenica. Alle 10 del mattino, in largo Vela, sarà schierato il gruppo al completo. Dopo il benvenuto ci sarà la benedizione del parroco don Giandomenico ai mezzi e agli uomini. Alle 11 la cerimonia si sposterà nel salone delle feste in Villa Borromeo dove verrano consegnati gli attestati a tutti i volontari”.

AMPIO SERVIZIO SUI FESTEGGIAMENTI PER IL 25ESIMO DELLA PROTEZIONE CIVILE LI POTRETE TROVARE SUL GIORNALE DI VIMERCATE IN EDICOLA A PARTIRE DA MARTEDI’ 22 OTTOBRE