Area B a Milano contro lo smog: “Così penalizzate l’Hinterland”

Il sindaco Di Stefano si scaglia contro il progetto antinquinamento del capoluogo: "Scelta iniqua e inefficace"

Area B a Milano contro lo smog: “Così penalizzate l’Hinterland”
03 Agosto 2018 ore 11:16

Area B a Milano: “Così penalizzate l’Hinterland”. Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano si scaglia contro il progetto antinquinamento annunciato dal capoluogo lombardo: “Scelta iniqua e inefficace”.

L’Area C si allarga… Pronta a partire l’Area B

L’Area C si allarga. Entrerà in vigore da gennaio la “Low emission zone” annunciata da Palazzo Marino, che di fatto andrà a coprire quasi tutto il territorio comunale di Milano. E come avviene ora per l’Area C della cerchia dei bastioni, i confini della futura Area B saranno presidiati da varchi elettronici: in totale diventeranno 185. Il divieto di accesso per i veicoli più inquinati (benzina Euro 0, diesel euro 0,1,2,3) sarà dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, esclusi i festivi. Dall’1 ottobre del 2019 scatterà lo stop anche per i diesel Euro 4.

Di Stefano non ci sta e attacca Milano

Il sindaco forzista di Sesto San Giovanni non ci sta. “Sono assolutamente contrario all’introduzione dell’Area B a Milano – ha commentato – Questa scelta, iniqua ed inefficace, penalizzerà l’Hinterland milanese e come spesso succede ultimamente è una decisione milanocentrica presa senza consultare i Comuni accanto al capoluogo”. Sesto in primis, ma non solo. “Mi chiedo che senso abbia la Città Metropolitana se Giuseppe Sala, che dovrebbe rappresentarla, ragiona esclusivamente come sindaco di Milano. Dall’aumento Atm all’Area B ormai si moltiplicano le scelte che vengono imposte senza un minimo di condivisione”.

“Così penalizzate commercianti, imprese e semplici cittadini”

“Lo ritengo un piano sbagliato che penalizzerà i commercianti e le imprese e colpirà i cittadini che possiedono veicoli diesel e non hanno soldi a disposizione in questo momento per un cambio d’automobile – ha aggiunto sempre Di Stefano – Sono tanti i sestesi che lavorano a Milano che non comprendono questa scelta che tra l’altro penalizzerà l’intera città con il rischio che diventi un mega parcheggio per i pendolari. Non ha nemmeno senso in termini assoluti visto che solo il 20 per cento del Pm10 è prodotto dalle emissioni delle auto. Non capisco poi perché andare su questa strada senza seguire il Piano Aria di Regione Lombardia che punta a intervenire sui veri problemi come il rinnovo delle caldaie e sviluppando incentivi per i possessori di vecchi diesel. Anticipare delle misure in autonomia sembra solo l’ennesima crociata ideologica della sinistra”.

“Il sindaco di Milano ci ripensi”

“Chiedo a Sala di ripensarci e non portare avanti questo progetto che come al solito non tiene conto degli interessi degli altri comuni della Città Metropolitana”.

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