L’arrivo del furgone Peugeot all’ingresso del polo logistico di Desio è di venerdì, nel tardo pomeriggio. Ad attenderlo ci sono gli agenti della Questura di Vercelli, che stavano monitorando i suoi spostamenti per un’indagine su un traffico di droga. All’interno, infatti, trovano oltre cento chili di hashish, e arrestano il conducente, un cittadino sudamericano. Ma proprio in quel frangente passava un quarantaquattrenne di Limbiate, Ivan Selman, a bordo di un suv Audi. Gli agenti in borghese gli chiedono conto della sua presenza, lì davanti all’ex Autobianchi, e lui, a quel punto, scappa provocando vari incidenti, e danneggiando l’auto civetta della Polizia di Stato di Vercelli che lo seguiva, oltre a diverse altre macchine. Alla fine lo ammanettano a Cesano Maderno, sulla tangenziale sud.
Blitz della Polizia di Vercelli e inseguimento fino a Cesano, fermato anche un 44enne
Di fronte ai poliziotti l’uomo nega qualsiasi legame con l’altro arrestato, sostenendo di essersi presentato in zona per vedersi con una persona, ma gli accertamenti da parte della Polizia sono in corso. In questo senso, dei riscontri potrebbero arrivare eventualmente dai movimenti dei telefoni. A carico dell’uomo, nato a Bollate, emergono vari precedenti penali, uno dei quali molto pesante, per un fatto commesso in Piemonte. Sul suo conto, infatti, figura una precedente condanna a 16 anni di reclusione per l’omicidio del sessantenne Giuseppe Pulerà, gestore di un night club a Tortona, in provincia di Alessandria. Per quella vicenda, risalente al 2012, erano finite nei guai quattro persone. Tra queste c’era anche il limbiatese, il quale, però, non è l’uomo che aveva materialmente esploso i colpi di pistola contro la vittima. Si era trattato, secondo quanto si legge nelle cronache locali, di una rapina finita in tragedia ai danni del sessantenne, a cui tesero un agguato mentre, su un furgone, passava a prendere le ballerine che avrebbero dovuto esibirsi nel suo locale. Oltre a Selman, per quel fatto era stato arrestato anche un ecuadoriano di Seveso, che all’epoca aveva 25 anni. Scontata la pena, Selman è tornato in libertà.
Limbiatese in carcere per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale
Ora, però, si trova nuovamente in carcere, come disposto dal Tribunale di Monza sabato 10 gennaio dopo l’udienza di convalida dell’arresto. Il giudice ha accolto la richiesta in questo senso formulata dal sostituto procuratore Stefania Di Tullio, in attesa di definire il processo per direttissima. A carico di Selman, comunque, l’accusa contestata per quanto accaduto venerdì è solamente quella di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Per quanto riguarda il sequestro di hashish avvenuto nelle stesse ore, invece, si è proceduto all’arresto di un uomo sudamericano, anch’egli finito in carcere a Monza; provvedimento per il quale è stata disposta altra udienza di convalida. In supporto al blitz anche le Polizie Locali di Desio e Cesano Maderno e i Carabinieri.