A Seregno

Arrestato operaio con due chili di droga: “Lo faccio per i miei figli”

Scoperti marijuana e cocaina nell'alloggio di un manovale di 44 anni. "Come avete fatto a trovarmi?", ha chiesto ai Carabinieri. 

Arrestato operaio con due chili di droga: “Lo faccio per i miei figli”
Cronaca Seregnese, 16 Dicembre 2020 ore 09:08

A Seregno arrestato operaio di 44 anni con quasi due chilogrammi di droga in casa. “Come avete fatto a trovarmi?”, ha riferito ai Carabinieri quando hanno bussato alla porta. Ai quali poi ha giustificato il suo gesto dicendo “lo faccio per dare un futuro ai miei figli”

Operaio con due chilogrammi di droga

Nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 15 dicembre, nella zona del Crocione di Seregno i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile hanno effettuato una perquisizione domiciliare a carico di un manovale edile di 44 anni. Nel suo alloggio c’erano quasi due chilogrammi di marijuana, 42 grammi di cocaina in un unico sasso oltre a vario materiale  per lo stoccaggio e il confezionamento: in particolare bilancini elettronici di precisione, una macchina e numerosi sacchetti per il sottovuoto.

“Come avete fatto a trovarmi?”

Quando i militari hanno bussato alla porta, l’uomo – un calabrese, padre di due figli di 15 e 12 anni, incensurato –  probabilmente aspettava di trovarsi qualcun altro. Con fare sorpreso ha esclamato: “Come avete fatto a trovarmi?”.
Durante la perquisizione, all’interno della busta paga, oltre al regolare salario i militari dell’Arma hanno trovato anche 900 euro in contanti raccolti da un elastico, verosimilmente provento dell’attività illecita.

“Lo faccio per dare un futuro ai figli”

All’arrivo presso la caserma di piazza Prealpi, il calabrese così ha giustificato la propria attività illecita: “Lo faccio per dare un futuro ai miei figli”. Nella circostanza i Carabinieri hanno proceduto anche al sequestro cautelare di una doppietta Ravizza calibro 12, delle sedici munizioni e della licenza di tiro a volo, il tutto regolarmente detenuto.
Nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 16 dicembre, è previsto il processo per direttissima.

L’ombra della ‘ndrangheta dietro lo spaccio di droga?

Dietro l’attività di spaccio, gli investigatori dell’Arma non escludono l’ombra della ‘ndrangheta. Nel 2015 il cognato dell’arrestato è stato condannato alla pena di sette anni  nell’ambito dell’operazione “Ulisse” condotta dal Ros di Milano. Nei giorni scorsi un’altra brillante operazione dei militari della Compagnia di Seregno, leggi qui.

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